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Dentro e fuori dal campo: Matera, parte la doppia missione. Due binari collegati per il miglior futuro

Roberto Chito
07.12.2018 18:50

L'undici biancoazzurro in campo, foto: Sandro Veglia

Due missioni che vanno di pari passo. Perché non c’è la prima senza la seconda. E vice versa. Il Matera lotta per una doppia salvezza. In campo e fuori. Da questo punto di vista, il presidente Rosario Lamberti è stato abbastanza chiaro. Sincero e schietto, ha detto come stanno le cose. Senza tergiversare o nascondere i problemi. Si conoscono i rischi ma ci sono anche i rimedi. E questi, meglio non svelarli.

Perché quantomeno fuori dal campo è una partita a scacchi. Il Matera sta lavorando in vista dell’udienza per gli ultimi deferimenti. E lo sta facendo nel migliore dei modi. Perché in questo periodo bisogna vincere queste battaglie. La prima, riguarda la possibile restituzione di alcuni punti per il meno otto arrivato a dicembre. La seconda, la discussione per l’ultimo deferimento. L’avvocato Napolitano è fiducioso. Lamberti, invece, ha chiarito cosa potrebbe avvenire nel peggiore dei casi. Dunque, tutti i tifosi conoscono la situazione. In modo che non ci siano scherzi in futuro. La situazione è sotto gli occhi di tutti. La società, però, ci sta davvero mettendo tutto. In tutte le sedi sta battendo per poter far valere le proprie ragioni. Lamberti, già quando ha acquistato il Matera sapeva che la situazione non era tanto migliore rispetto ai dieci giorni di presidenza a luglio. Pian piano, però, tutti i nodi al pettine stanno venendo fuori. Ma c’è tutta la voglia di combattere.

Magari, la stessa voglia e determinazione che deve mostrare la squadra sul campo. Perché la sensazione dopo il ko di Monopoli è stata chiara al tutto: una squadra entrata per portare a casa il punticino e che non è riuscita a fare un solo tiro in porta. Impressione che hanno avuto tutti. Magari, le intenzioni di mister Imbimbo erano altre. Però, purtroppo, in pratica è arrivato un altro ko che ha visto il Matera scivolare clamorosamente all’ultimo posto in classifica. Ovviamente, la squadra deve pensare al campo e a dare il massimo per poter conquistare punti importanti. Perché la salvezza sul campo è davvero importante. Difendere la Serie C è l’obiettivo da raggiungere. Rappresenta un patrimonio per tifosi e addetti ai lavori. Per questo, gli alibi sono davvero finiti. Perché i tre risultati utili consecutivi non possono essere stati la medicina definitiva ad un problema che probabilmente sarà risolto all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato.

E non è escluso che si vada oggi. Perché, oggi come stanno le cose, per i biancoazzurri sarebbe una manna dal cielo giocarsi la salvezza ai play out. Qui, però, bisogna aspettare le decisioni della Lega Pro che ha deciso che il 17 dicembre sarà anche il momento per decidere il regolamento di questo campionato. Una salvezza in campo e fuori. Da questo ultimo punto di vista, non si può far altro che affidarsi ad avvocati e tribunali. Ma per il primo, serve un cambio di passo da parte della squadra. Sei partite al 30 dicembre. Bisogna cercare di non commettere errori, per non compromettere ancor di più la situazione.

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