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Il Comune apre le porte per la rinascita: Matera, i passi per ripartire

Roberto Chito
15.02.2019 15:50

Il logo del Matera, foto: Fonte Web

Il ruolo dell’amministrazione comunale sarà fondamentale per poter far ripartire il calcio a Matera. Dopo i tentativi di settembre, cercando di coinvolgere le associazioni di categoria, la missione, questa volta è diversa: bisogna far ripartire il calcio nella Città dei Sassi che da mercoledì sera ne è rimasto senza. E per farlo, bisogna seguire dei passi importanti, seguendo le istruzioni delle Noif.

Nello specifico, infatti, si tratta dell’articolo 52, comma 10. Questo dice chiaramente che: "In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e Lega Pro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della Lnd, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un campionato della Lnd, anche in soprannumero, purché la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo comitato per l’iscrizione al campionato. Qualora fosse consentita la partecipazione al campionato Interregionale o al campionato regionale di Eccellenza, la società dovrà versare un contributo alla Figc nel primo caso non inferiore ad euro 300 mila e nel secondo caso non inferiore ad euro 100 mila".

Ovviamente, dovrà essere il Comune ad indire un bando, oppure reclutare imprenditori pronti a far ricominciare il calcio per ripartire dalla Serie D. Insomma, il sindaco, in questi casi viene considerato come una figura garante. Saranno fondamentali i prossimi mesi, perché questa volta il tempo giova a tutti: il Matera può ripartire dalla Serie D, ci sono tutti i presupposti per poter mettere in piedi una nuova società. Il sindaco De Ruggieri è già al lavoro. Nemmeno ventiquattrore sono passate dall’ufficialità dell’esclusione dalla Serie C che già si pensa all’immediato futuro.

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