Il Tema

MATERA - Tanto tempo perso: e pensare che altrove il Comune già pensa a ripartire

Roberto Chito
27.06.2019 18:46

Immagine d'archivio, FOTO: SANDRO VEGLIA-MATERACALCIOSTORY.IT

Dopo la manifestazione d’interesse andata deserta, TuttoMatera.com, aveva fatto una domanda esplicita all’assessore allo sport Giuseppe Tragni, chiedendo: perché, il Comune non prende il telefono e contatta una serie di imprenditori per poter avviare il calcio a Matera? Ci rispose che non poteva essere fatto, che dovevano essere gli imprenditori a farsi avanti e non viceversa.

Peccato, che a distanza di meno di un mese anche il Palermo sembra essere alle prese con la possibile ripartenza dalla Serie D dopo la ormai certa esclusione dalla Serie B. In Sicilia, il sindaco Laoluca Orlando è stato chiaro: "Il calcio a Palermo deve essere praticato al massimo livello possibile, provvederò a vari incontri e a mettere in atto tutti i meccanismi di garanzia. Il progetto dovrà essere la promozione in B nel giro di tre anni, non la sopravvivenza di un anno. Ho sentito Mirri e Ferrero, hanno detto che sono pronti". Dunque, questo significa che serve solamente la volontà da parte del Comune di poter mettere in campo tutte le armi necessarie.

Tutto questo, ha provocato una perdita di tempo incredibile. Bastava prendere il telefono e capire subito chi era interessato e chi no, in modo da non far andare la manifestazione d’interesse deserta. In altre parti d’Italia, ancor prima dell’esclusione del club d’appartenenza da una categorie professionistica, già si pensa al futuro e ai potenziali imprenditori dai quali ripartire. Passo che poteva essere fatto anche a Matera. Oggi, il titolo sportivo era già nelle mani dell’imprenditore della ripartenza.

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