L'Intervista

Lamberti: "Nessun braccio di ferro. Parlato bene con la squadra"

Roberto Chito
24.12.2018 00:25

Il presidente Rosario Lamberti, foto: Sandro Veglia

"Non c’è assolutamente un braccio di ferro fra la società e la squadra in questo momento. Bisogna remare tutti nella stessa strada in questo periodo. Sono assolutamente per un gruppo compatto". Sono le parole del presidente Rosario Lamberti a TuttoMatera.com che fa il punto della situazione in casa biancoazzurra, analizzando quanto accaduto nelle prossime ore e quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni, in vista della Reggina.

Presidente, cominciamo dalla partita di ieri pomeriggio. Un 4-0 che parla chiaro: cosa ne pensa?

"La Juve Stabia ha giocato la sua partita e per quanto fatto vedere in campo merita assolutamente il primo posto in classifica. È una squadra ben allenata e di grande esperienza. Il Matera, invece, ha risposto come meglio ha potuto".

Per Castellammare di Stabia è partita una squadra rimaneggiata e con tanti assenze. Qual è il vero motivo di queste esclusioni?

"Sono state scelte di carattere tecnico come ha dichiarato mister Imbimbo nel pre partita. Io mi attengo alle decisioni tecniche di allenatore e direttore sportivo. Forse qualcuno dimenticare che io sono solo il presidente".

Passiamo alla situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni: ci sono novità in tal senso?

"Ieri pomeriggio, subito dopo la partita, ho incontrato la squadra negli spogliatoi. In quell’occasione ci siamo detti alcune cose che ovviamente restano fra noi. I problemi che si sono venuti a creare sono di carattere tecnico-amministrativo per quanto riguarda la società e non tecnico-sportivo. Bisogna risolvere alcuni aspetti formali dal punto di vista amministrativo che avvocati e consulenti conoscono bene e da questo punto di vista mi affido a loro".

Quindi, cosa potrebbe succedere in occasione della partita contro la Reggina, visto che per l’occasione la squadra ha minacciato di scioperare?

"Adesso la palla passa ai giocatori. Rispetto le loro scelte visto che hanno deciso di tutelarsi attraverso l’Aic. Non a caso, nelle ultime ore abbiamo anche allertato la Berretti. Quindi, contro la Reggina potrebbe accadere di tutto sia in positivo che in negativo. Al di là di tutte le problematiche, sostengo che un professionista debba dar conto ancor prima che alla società, alla maglia che indossa. Poi, tutto questo mi amareggia perché alcuni giocatori sono stati mal informati delle mie parole di venerdì in conferenza stampa. Diciamo che tutto questo ci può stare in un momento di tensione".

Non pensa che questa situazione, visti anche i deferimenti arrivati e lo spettro di nuove penalizzazione possa pregiudicare la salvezza sul campo?

"Penso di no. A tal proposito, aspetto di incontrare Ghirelli, presidente della Lega Pro. Lui ha detto tutto il contrario di tutto. Ha parlato di scarsa comunicazione fra me e l’avvocato Napolitano, quando è lui che il 2 gennaio torna dalle vacanze. Questo vuol dire che non c’era mai stati un appuntamento. Ghirelli è già in clima natalizio, ma accetto volentieri i suoi auguri di Natale e ricambio".

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