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LA RIFLESSIONE - Perchè questo autogol? Il calcio è cambiato da quarant'anni fa

Roberto Chito
12.06.2019 09:45

I tifosi biancoazzurri, FOTO: EMANUELE TACCARDI - TUTTOMATERA.COM

E ci mancava anche questa. La Matera calcistica, questa mattina si è alzata con la notizia dello striscione esposto contro Nicola Benedetto nella serata di ieri. Premettiamo una cosa: non sappiamo da chi sia stato esposto, ma il rischio di un danno sembra essere fatto. In un momento calcisticamente tragico, con il rischio concreto che la manifestazione d’interesse per ripartire dalla Serie D vada completamente deserta, perché di è deciso di compiere questo clamoroso autogol?

Magari Benedetto non sarà un tifoso del Matera e lo ha anche detto. Anzi, ha sempre affermato di non capirne molto di calcio. E qui, è meglio fare una riflessione. Le proprietà straniere che stanno conquistando la Serie A sono tifose di Milan, Inter, Roma o Fiorentina? Difficile. Anzi, possiamo parlare con certezza: no, non sono tifose. Americani e cinesi, non di certo sono cresciuti guardando le imprese di Ronaldo, Van Basten o Batistuta in televisione. Soprattutto in Paesi in cui il calcio non è per niente diffuso. E qui, c’è un’altra riflessione da fare: il calcio sta cambiando, il calcio non può essere più legato a passione o quant’altro. Se una persona si dice pronto a scendere in campo, perché scoraggiarlo in partenza mandandogli un messaggio di sfida?

E pensare che a Firenze, Rocco Commisso ha sempre affermato di essere tifoso juventino, eppure è stato accolto in pompa magna dal popolo viola che sogna già una grande Fiorentina, mandando in secondo piano tutti questi fattori. Eppure, il magnate americano, l’anno scorso cercò di acquisire il Milan, prima di riuscirci con i viola: passione? Può anche esserci, ma non tifoso. Si tratta di imprenditori che decidono di investire. E la stessa cosa che vorrebbe fare Nicola Benedetto, perché le sue intenzioni non sono ancora chiare. Eppure, quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto con una sponsorizzazione.

Ora, ha espresso la sua intenzione di fare calcio a Matera. Parleranno i risultati, i numeri e il clima che l’imprenditore del metapontino innescherà nella città dei sassi. Partire prevenuti, però, è un autogol clamoroso. Perché se oltre alle grandi responsabilità dell’amministrazione comunale, ci si mettono anche i tifosi, allora, a questo punto meglio lasciar perdere ogni tentativo di speranza di ripartenza.

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