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Lega Pro, parla Ghirelli: "Dal futuro di quattro club in bilico dipendono le retrocessioni. Ai play off, comuni e tifosi al centro. Squadre B e riduzione club, queste le idee"

Redazione TuttoMatera.com
12.02.2019 00:50

Francesco Ghirelli presidente della Lega Pro, foto: Fonte Web

"Nei play off vogliamo restituire il calcio ai tifosi e alle piazze, visto che l’inizio di questa stagione è stata costernata da brutte vicende che vorremmo lasciarci alle spalle con la doppia finale che si giocherà con andata e ritorno". A parlare è Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro che fa il punto della situazione.

Il massimo dirigente, ospite della trasmissione di Sportitalia, continua: "Avremo tre promozioni dirette: andranno in Serie B le prime di ciascun girone. Poi, le altre due saranno decretate dai play off: le final four, diventano due finali. Il numero delle retrocessioni però, vorrei saperlo anchio. Al momento, sono sette. Potrebbero essere ancora meno. Bisogna capire cosa succederà alle quattro società che non se la stanno passando bene. In caso di esclusione in corso, il numero potrebbe scendere ulteriormente. Da questo punto di vista, aspettiamo la decisione della Corte Federale che entro il 15 febbraio deve decidere se confermare le sanzioni ai club che non hanno sostituito la fidejussione. Oltre gli otto punti di penalizzazione, avranno un mese di tempo per la multa da 350 mila euro".

Una Lega Pro che non è assolutamente sostenibile per com’è formulata adesso. E sulla possibile riduzione dei club, Ghirelli precisa: "Qualche anno fa, siamo stati gli unici a passare da 90 a 60 club. Però, non vedo miglioramenti. Bisogna sicuramente cambiare approccio al sistema. Questo campionato è di formazione e valorizzazione del territorio. Il progetto deve essere sostenibile oltre che il rispetto delle regole. Non ho problemi a discutere il numero dei club. Però, serve sedersi al tavolo ed analizzare i problemi. I ripescaggi? Ovviamente, se ci saranno buchi d’organico si procederà. Il nostro campionato è a 60 squadre".

Un altro argomento d’attualità, quello quelle squadre B: "A marzo, a Torino, c’è un incontro con i club di Serie A e C, a cui parteciperà anche Gravina. L’anno scorso, al commissario Fabbricini abbiamo chiesto di posticipare questo progetto perché c’era il rischio di un flop. E così è stato. Le squadre B nascono per un ulteriore asset alla Nazionale. Però, servono le regole: i giocatori devono essere giovani ed italiani. Serve un gruppo di lavoro per trovare le giuste soluzioni. Quest’anno però, credo che le adesioni saranno maggiori".

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