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MATERA - Nell'anno più atteso lo sport viene messo in secondo piano: perchè questo errore?

Roberto Chito
01.10.2019 18:50

Lo stadio XXI Settembre, FOTO: FONTE WEB

E ci mancava anche questa. Nell’anno orribile del calcio materano, arriva anche la notizia del titolo a Potenza di capitale europea dello sport per il 2021. Nulla in contrario con il capoluogo lucano, a cui vanno i complimenti anche da parte della nostra Redazione. Il punto, invece, è un altro. Ed è piuttosto scontato e sotto gli occhi di tutti. Se Potenza da questo titolo potrà ricavare sicuramente tanto di buono a livello sportivo e di strutture, Matera nell’anno di capitale europea della cultura, ha perso lo sport principale della città dei sassi: il calcio.

Per carità, c’è il basket e il futsal che tengono viva la città da questo punto di vista. Ma non è la stessa cosa. Il danno che è stato provocato a Matera dal febbraio 2019 è importante. È stato tolto un punto di aggregazione per tanti. Un senso di appartenenza, il fascino di andare allo stadio. E chissà, fra quando si tornerà. Qualcuno dirà che c’è la Prima Categoria con il Città dei Sassi e il Sassi Matera, ma non è la stessa cosa. Quanto è stato fatto negli ultimi mesi ha provocato una sconfitta per tutti: amministratori comumali e imprenditori materani e della Provincia, che ancora una volta hanno dimostrato la loro pochezza quando si tratta di fare calcio. La speranza è che qualcosa possa mutare nei prossimi mesi. Magari, le elezioni comunali non possano regalare un’amministrazione comunale che possa cercare di risollevare le sorti del pallone biancoazzurro, cercando di trovare la soluzione giusta per disputare nell’immediato il campionato di Eccellenza con l’obiettivo di approdare in Serie D nel minor tempo possibile.

È quasi un dovere cercare una di queste soluzioni. Ma non è finita qui. Servirà trovare soluzioni per tutti gli sport cittadini, a cominciare dalle strutture. È da tanti anni che si parla del nuovo XXI Settembre-Franco Salerno che è stato introdotto nella riqualificazione del quartiere Picciannello. Giustamente, oggi gli amministratori hanno la scusante che costruire uno stadio quanto si è impantanati nei bassifondi dei campionati regionali non ha davvero senso. Per non parlare della riqualificazione del Pala Sassi che ha costretto l’Olimpia Matera a trasferirsi al Pala Lanera, con una capienza del tutto ridotta. La speranza è che si possa avere un palazzetto che possa magari in futuro ospitare anche categorie superiori. Discorso simile anche per la tensotruttura dove le due squadre di futasl sono costrette a giocare, non senza problematiche.

La speranza è che lo sport possa essere al centro degli obiettivi degli amministratori. Perché il turismo e gli eventi culturali non bastano. Anche lo sport merita la massima attenzione. E in un anno come il 2019, gli sport cittadini dovevano essere all’apice delle categorie nazionali, con strutture nuove. E non è stato così. Un’altra occasione persa. Ma alla fine, tutto questo interessa a pochi. La speranza è che con il tempo qualcuno possa accorgersi del danno che è stato fatto alla Città e trovare soluzioni giuste affinchè anche lo sport materano possa essere il fiore all’occhiello della città come tante altre cose.

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