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MATERA - Questa amministrazione comunale vuole davvero il calcio? I dubbi ci sono: ecco il perchè

Roberto Chito
06.07.2019 18:10

Il Comune di Matera, FOTO: TUTTOMATERA.COM

Il quadro è chiaro. L’imprenditore Nicola Benedetto ha chiesto ed ottenuto dalla figura del sindaco Raffaello De Ruggieri un aiuto per poter far ripartire il calcio a Matera. Salvo poi, questo aiuto essere ritrattato dall’assessore allo sport Giuseppe Tragni. Questa la situazione che ha portato all’immobilismo che si sta vedendo in queste ore, con il nuovo progetto calcistico fermo con le quattro frecce.

È servito il summit di ieri pomeriggio fra l’imprenditore Benedetto e alcuni tifosi materani al Mulino Alvino per poter capire la situazione e portare alla luce il vero problema che non permettere al bernaldese di far partire questo progetto. Premettiamo che il problema di Nicola Benedetto non sarebbe economico, perché ha rassicurato tutti sul progetto ambizioso che vuole mettere su. Da imprenditore sa bene che il calcio, per una Città come Matera potrebbe essere un veicolo importante e farlo ripartire sarebbe una grande cosa. Benedetto, ha chiesto questo aiuto al Comune come forma di appoggio, di coinvolgimento di una Città che nell’anno di capitale europea della cultura ha visto sparire il calcio prima e rischia di non vederlo rinascere poi.

Un aiuto che lo stesso Benedetto aveva ottenuto dal sindaco De Ruggieri in prima persona che si era detto pronto ad impegnarsi per versare una parte dei 300 mila euro a fondo perduto. Un accordo fatto con una stretta di mano, anche se poi le cose vanno messe per inscritto e firmate. Lo sa bene Benedetto che qualche giorno dopo si è visto ritrattare l’accordo dall’assessore allo sport Giuseppe Tragni. Da quella figura che il 15 giugno aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per far ripartire il calcio a Matera, e che al momento di un accordo già trovato ha deciso di ritrattare in un’altra maniera.

Una situazione che in queste ore sta facendo discutere in Città e sta portando ad una domanda scontata: il Comune vuole davvero far ripartire il calcio? Loro hanno sempre assicurato di sì, anche se i fatti dicono una cosa diversa. A cominciare dalla manifestazione d’interesse andata deserta. Un Comune che ha l’interesse a far ripartire il calcio non corre questo rischio, scende in campo e cercando di contattare imprenditori per coinvolgerli in questo progetto. Tutto questo lo stanno facendo a Foggia e Palermo in queste ore. Lo hanno fatto a Bari l’anno scorso con Decaro in prima linea.

Dunque, non si può dire che non si può fare. Perché un Comune che ha l’interesse di far ripartire il calcio e trova in un imprenditore come Nicola Benedetto la disponibilità a far ripartire questo progetto, non gli si può mettere il bastone fra le ruote. E qui, sorge un dubbio: non è che in tutto questo c’è di mezzo anche un disegno politico? Perché qui parliamo di un bene prezioso per tutta la Città a prescindere da questa o quell’altra bandiera. Se la squadra di calcio rappresenta tutta la comunità, non può essere messa al centro di un disegno politico.

Nicola Benedetto, ha sempre parlato da imprenditore e in questi mesi ha espresso la volontà di far calcio, perché contrastarlo in questo modo? L’accordo con Raffaello De Ruggieri, magari non in figura di sindaco ma di cittadino, c’era tutto. Ed era la soluzione giusta per riaccendere i riflettori allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno. Salvo poi, ritrattare tutto, sperando che non sia un disegno politico. Perché in questi casi, l’unica bandiera che conta davvero è solamente quella biancoazzurra.

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