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Dall'epilogo al futuro: Matera, che il nuovo corso sia quello giusto

Roberto Chito
20.02.2019 19:53

I tifosi biancoazzurri, foto: Sandro Veglia

Solamente sei giorni fa l’epilogo. In una fredda notte di inizio febbraio, nell’indifferenza generale il Matera incassava il quarto ko a tavolino e lasciava il calcio professionistico. Lo faceva a metà campionato, dopo una situazione precipitata nel mese di dicembre per le note vicende che hanno colpito il club.

Lo faceva nel silenzio di tutto l’ambiente, ormai stanco di assistere a questo tipo di vicende che con il calcio non hanno nulla a che fare. Da febbraio 2018 a febbraio 2019 è stato davvero un tormento capire qualcosa di una situazione che fin dal primo momento non è mai stata chiara. Una serie di problemi, uno dopo l’altro che si sono trasformati in una sorta di boomerang e non hanno fatto che portare al triste epilogo: il Matera viene escluso dal campionato. Non c’è stato nemmeno il tempo di piangersi addosso che subito si è cominciato a parlare di futuro. Infatti, l’esclusione dei biancoazzurri dalla Serie C era esclusivamente una questione di tempo. Il danno, ormai era stato fatto. Meglio cominciare a pensare al futuro. E a distanza di una settimana qualcosa è cambiato. Perché i primi interessamenti cominciano ad arrivare. Giusto che in questo momento sia così. Anche perché, prima di maggio-giugno, non può ancora muoversi niente.

La cosa confortante è che per la prima volta, il sindaco Raffaello De Ruggieri ha deciso di scendere in campo, dando la sua parole per poter trovare la soluzione giusta per poter far riaccendere i riflettori del XXI Settembre-Franco Salerno che solamente una settimana fa si sono spenti. Il primo cittadino è stato più volte accusato di mostrare indifferenza verso il calcio materano. Questa volta, però, ha voluto rispondere alle critiche dando la sua parole di impegnarsi per poter coinvolgere imprenditori locali, pronti a partire dalla Serie D. Anche perché, per poter ripartire dalla massima categoria dilettantistica, serve il placet del primo cittadino. Cosa accadrà lo scopriremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Qualche interesse, però, già c’è. Si era cominciato da quello del manager italo-tedesco Paolo Valentini, fino ad arrivare all’impegno dell’assessore allo sport della Basilicata, Roberto Cifarelli, che sembra aver avuto un primo contatto illustrativo con alcuni imprenditori. Fino all'ultimo, in ordine di tempo e non di interesse, di Nicola Benedetto. Chissà se la lista di pretendenti a far ripartire il calcio materano si allungherà nelle prossime settimane. Toccherà poi, al sindaco De Ruggieri, comunicare le modalità per consegnare il titolo sportivo del nuovo Matera all’imprenditore prescelto. La speranza della piazza è quella di poter avere una società forte, che abbia un programma e un progetto chiaro e limpido.

E ovviamente che cerchi di riportare l’entusiasmo nella maniera giusta e soprattutto di coinvolgere tutti. Il sogno di tutto sarebbe una cordata rappresentata da una serie di imprenditori, che senza svenarsi, possano dare il loro contributo. Anche perché, la Serie D è un campionato davvero difficile e uscirne, se mai sarà questo l’obiettivo della nuova proprietà, non sarà affatto semplice. Discorsi troppo futuristici, considerando che il Matera è scomparso solamente una settimana fa. Il futuro, però, da diverso tempo è il tema che interessava a tutti. E adesso, è arrivato il momento di affrontarlo.

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