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Caduta nell'ultima tappa: Matera, si chiude così. E ora sguardo al futuro

Roberto Chito
07.05.2018 15:30

Una fase di Casertana-Matera, foto: Giuseppe Scialla

Probabilmente era nell’aria. Nonostante le dichiarazioni pre partita, era fisiologico che nell’ultima partita, senza ormai avere nulla da chiedere al campionato, si poteva pensare di ottenere qualcosa in più. Il Matera termina il campionato con un ko, peraltro pesante per quanto si è visto in campo. Le analisi e i bilanci complessivi vengono messi da parte, ci sarà tempo per analizzare la stagione. Prima, però, bisogna approfondire l’ultima prova dei lucani.

Non sembra essere andato niente. Il Matera, infatti, dopo sette minuti si è ritrovata sotto di due reti. Partita già chiusa? Sì, perché il ciclone Casertana si è abbattuto sui biancoazzurri con tanta veemenza, non dando la possibilità alla squadra di Auteri di provare a prendere in mano la partita, come ha sempre cercato di fare in questo campionato. Eppure, la formazione messa in campo dal tecnico siciliano era di primo piano. Come aveva detto alla vigilia: il Matera non era in vacanza, ma voleva terminare al meglio questo torneo. Magari, le intenzioni c’erano tutte. Però, alla fine, i fatti sono stati diversi. Trovarsi sul 2-0 dopo sette minuti non è sicuramente facile. Il Matera ha accusato il colpo, e nel giro di due minuti ha visto il povero Golubovic raccogliere il pallone in fondo alla proprio rete.

Ma cosa non è andato? L’atteggiamento, non sembra essere stato dei migliori. In campo, c’era una Casertana vogliosa di portare a casa la partita. I falchetti si giocavano il settimo posto, e dunque avevano l’obbligo di fare tre punti. Il Matera, invece, sin dalle prime battute è apparso troppo morbido. Troppe leggerezze, soprattutto nell’episodio che ha scaturito la prima rete. Ma anche in quello della seconda, le colpe sono davvero tante. Ha sorpreso, però, vedere il Matera non rispondere subito. Per costruire un’azione di senso compiuto c’è voluto il secondo tempo, anche se Forte non si è quasi mai sporcato i guantoni. Ovviamente, la partita era già chiusa.

Così, nella ripresa, Auteri ha deciso di mettere in campo forze fresche. E qualcosa, si è anche vista. Soprattutto con Cedric che questa volta ha impattato al meglio e ha confezionato la migliore occasione del match dei biancoazzurri. Peccato, che Di Livio non è stato lesto nel ribattere in rete. Sarebbe stato 3-1, e il ko sarebbe stato meno rotondo, ma di fatto poco o nulla sarebbe cambiato. Sì, era l’alba del secondo tempo, ma per rimettere in piedi la partita serviva un vero e proprio miracolo, ma il Matera non sembrava avere le forze giuste.

Il campionato, così va in archivio con una brutta sconfitta. L’intero percorso è stato positivo, visto e considerato le mille difficoltà che questa squadra ha attraversato durante una stagione troppo travagliata. Termina così un campionato che sul campo vedrebbe i biancoazzurri chiudere al quinto posto, ma che di fatto li vede occupare un deprimente quart’ultimo posto per colpe da attribuire ad altre persone da cui si aspettano le dovute chiarezze. E chissà, se prima di pensare al futuro, queste arriveranno.

Intanto, il Matera, con il 3-1 di Caserta saluta la sua quarta stagione in Serie C. Un altro campionato di alto livello è stato disputato. Peccato, però, non giocarsi quei play off meritati sul campo. Peccato, non poter giocarsi le chance per la Serie B. E così, il ko di ieri pomeriggio, è la reale fotografia ad una stagione troppo brutta per essere vera. L’ultima speranza è che da oggi si possa voltare pagina. Una volta per tutte.

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