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MATERA - Il messaggio di Fragasso: "Tutti sotto un'unica bandiera: ecco in che modo si può far calcio oggi"

Roberto Chito
06.04.2019 16:05

L'imprenditore materano Giuseppe Fragasso, foto: TuttoMatera.com

"È arrivato il momento che gli imprenditori materani si facciano avanti. Sono finiti i periodi dei grandi paperoni: oggi il calcio può essere portato avanti da molti, non da una sola persona. Per questo, invito tutti coloro vogliano presentare la manifestazione d’interessa di farlo insieme a noi, attraverso un unico progetto". Sono le parole di Giuseppe Fragasso, imprenditore materano, questo pomeriggio in conferenza stampa.

L’imprenditore materano, si ripresenta a distanza di diversi anni, dopo l’avventura terminata del 2011 dopo la mancata iscrizione del Football Club Matera al campionato di Seconda Divisione: "All’epoca mi sono scottato, perché ancora oggi non mi va giù il fatto che non ci siamo iscritti per soli 17 mila euro. Da quel momento, mi sono allontanato dal calcio. Poi, grazie ai successi che il Matera ha ottenuto nella gestione Columella mi sono riavvicinato da tifoso. Nonostante tutto sono stati anni di successo. Però, il rischio che si corre è che quando si ha a capo un’unica persona, poi quando finisce le risorse il rischio di fallimento è concreto. Per questo, ora dobbiamo scongiurare questo pericolo, anche in modo da non essere più minacciati dal fatto che da un momento all’altro chi investe può andare via. Come? Abbiamo pensato ad un progetto che ovviamente vogliamo estendere a tutti. Più siamo, meglio è. Perché qui conta il Matera, non il beneficio personale. Il calcio deve essere un’azienda che produce utile, funzionando come un’impresa. Al momento, ho avuto il 65 per cento dei consensi. Ovviamente, la società non è costituita ma è normale che per partecipare alla manifestazione d’interesse servono i fatti".

Poi, Fragasso indica alcune condizioni necessarie per poter far parte di questo progetto: "Il nostro obiettivo è quello di raccogliere cento quote da diecimila euro ciascuna. Ovviamente, ognuno può acquisire più quote senza problemi se lo riterrà opportuno. Di questo capitale sociale, il dieci per cento sarà destinato ad un fondo necessario per l’iscrizione al campionato di riferimento, senza che ci sia alcun rischio. Questo progetto è aperto a tutti, non solo agli imprenditori. Faccio l’esempio del Cittadella che è sostenuta da un professionista. Sono importanti le quote che andranno a formare il consiglio di amministrazione composto da un minimo di sette, per arrivare ad un massimo di dieci soci. Ogni tre anni, ci saranno le elezioni per la nomina del presidente".

Presentarsi uniti alla manifestazione d’interesse sembra essere l’obiettivo di Giuseppe Fragasso che nelle prossime ore avrà degli appuntamenti in agenda: "Prima della manifestazione d’interesse cercherò di interloquire con i soggetti che vorranno partecipare al bando che sarà istituito dal Comune. Illustrerò loro questo progetto, in modo da poter fare un qualcosa di importante e duraturo. Anche perché, in questo modo, anche se uno o due soci lasciano, non c’è alcun problema per la società, il rischio di fallire sarà scongiurato. Ho già avuto alcuni contatti, però, siccome la società non è costituita non posso svelare nulla. Al momento c’è una copertura del 65 per cento, ma conto di arrivare alla totalità".

Il progetto di Fragasso, nella parte sportiva ha un obiettivo ben chiaro: "Il settore giovanile. Deve essere il primo punto di investimento per poter dare sostenibilità alla società. Bisogna investire in strutture e soprattutto tecnici che possano preparare i ragazzi nel far bene. Da dove si parte? Tutto è in mano al Comune che dovrà indire questa manifestazione d’interesse. Credo però, che ci siano tutti i presupposti per partire dalla Serie D anche se la categoria non è importante. Più utile capire come si parte. Obiettivi? Ovviamente far bene: su questo, però, non aggiungo altro".

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