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MATERA - La grande occasione persa per ripartire: è una sconfitta per la Città dei Sassi

Roberto Chito
29.07.2019 21:27

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: SANDRO VEGLIA

L’agonia è finita. Finalmente, verrebbe da dire. Perché sono stati mesi davvero stressanti che hanno tenuto in fibrillazione tutti i tifosi materani che speravano un epilogo completamente diverso da quello a cui abbiamo assistito. Il calcio a Matera non ripartire. Probabilmente lo farà dalle categorie inferiori dei campionati regionali. Un’umiliazione senza precedenti per una Città che attraversa il suo più bel momento con il titolo di capitale europea della cultura e benefici economici senza precedenti.

Peccato che tutto questo business non ha coinvolto il calcio, abbandonato da imprenditori che hanno deciso di scaricarsi le colpe al cospetto di una tifoseria troppo paziente e comprensiva. Perché se oggi a Matera passa tutto inosservata, e il malumore viene espresso solamente attraverso i social, lo si deve alla buona educazione di una tifoseria fin troppo corretta. Sicuramente, in piazze più calde, le cose sarebbero andate in un’altra maniera. Purtroppo, il calcio a Matera è definitivamente scomparso. Dopo l’esclusione dalla Serie C arrivata lo scorso febbraio, la ripartenza non è avvenuta. Se quello era un epilogo ormai impossibile da evitare, questa è sicuramente una grande occasione che ha mancato tutto la comunità. A cominciare dall’amministrazione comunale che con cinque mesi a disposizione, non è riuscita a trovare una soluzione.

Illusi da delle piste locali che hanno portato solamente tante chiacchiere e pochi fatti. Illusi da imprenditori che non se la sono sentiti di fare il passo giusto, quando doveva essere il momento giusto. Ma soprattutto, viene ferita una tifoseria fin troppo corretta e soprattutto per bene. Il Matera non riparte. Dopo aver perso la Serie C, non riesce ad agguantare nemmeno la Serie D. Doveva essere la categoria della giusta ripartenza per potersi mettere alle spalle mesi davvero difficili con un tracollo cominciato a febbraio 2018. Una Città che nell’anno del suo massimo splendore, vedrà lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno restare chiuso ed aprirsi per eventi che non avranno a che vedere con il calcio.

Pensare al futuro, oggi diventa troppo difficile e non sembra nemmeno essere la priorità della tifoseria. Il presente deve essere analizzato a fondo, perché quanto è accaduto è davvero troppo grave. Un’altra umiliazione ad una tifoseria che sicuramente non meritava tutto questo. Tutto con freddezza e indifferenza. Perché basta andare in giro per la Città per capire che tutto resta uguale a prima. Perché la fine del calcio a Matera interesse solamente a poche persone.

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