L'Intervista

Imbimbo: "Matera, ecco a che punto siamo. Mercato? Con il ds idee chiare"

Roberto Chito
14.08.2018 16:46

L'allenatore Eduardo Imbimbo, foto: Sandro Veglia

"Insieme al club e al ds Volume faremo di tutto per poter migliorare la rosa attuale per poter affrontare nel migliore dei modi questo campionato che si appresta a cominciare che ogni anno diventa sempre più difficile". Comincia così la chiacchierata post ritiro con il tecnico Eduardo Imbimbo che prima di cominciare le 48 ore di riposo, decide di rispondere alle domande di TuttoMatera.com per poter commentare questa prima fase di allenamenti, e soprattutto per un bilancio sul ritiro di San Gregorio Magno che nella giornata di oggi è terminato.

Il ritiro è arrivato alla conclusione. Mister, che bilancio può fare di questi cinque giorni di lavoro?

"Molto positivo perché ci sono stati segnali importanti in questo senso. Quotidianamente i ragazzi si sono sempre messi a disposizione per poter superare le fatiche sia fisiche che tattiche. Ho trovato molta disponibilità da parte dei ragazzi e questo non può che rendermi felice. Oggi posso dire che sia a tutti gli effetti un buonissimo gruppo che lavora per diventare squadra. Ora, per un paio di settimane bisognerà solamente ultimare il lavoro che abbiamo intrapreso in questi giorni. Sono convinto che con il lavoro verranno fuori i risultati e le soddisfazioni per poter divertire quanto prima il nostro pubblico".

Dopo circa due settimane di lavoro completo, secondo lei questo nuovo Matera come sta nascendo?

"Sta nascendo una squadra che recepisce le direttive tecnico-tattiche al meglio. Da parte dei ragazzi vedo un approccio al lavoro che mi piace molto. I giocatori poi, hanno ben capito quali sono le mie idee e il gioco che voglio attuare rispetto ad una settimana fa".

Quasi dieci giorni alla conclusione del mercato. Mister, lei si aspetta qualche altro regalo da parte della società?

"Ci sono dei parametri ben precisi che ci sono stati imposti dalla Lega Pro per quanto riguarda le liste di over e under. In questi ultimi due giorni, mi sono costantemente confrontato con il ds Volume e siamo arrivati alla decisione che dobbiamo prendere qualche altra pedina che possa farci fare ulteriormente il salto di qualità. Se non ci riusciamo subito dovremmo aspettare il momento giusto. Non vogliamo acquistare giocatori solamente per il gusto di farlo. Il nostro obiettivo è quello di acquistare giocatori per poter migliorare la rosa. E soprattutto per poter avere più soluzioni durante l’anno, sia di uomini che tattiche".

In che reparti c’è bisogno di questo salto di qualità?

"Non è questo il discorso. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’organico con delle qualità non solo a livello tattico ma anche sotto altri punti di vista. Valutiamo anche altri aspetti. Ho a disposizione un organico importante ma che deve essere migliorato. Credo che un allenatore durante una stagione debba avere a disposizione più soluzioni".

Serie B e Serie C sono nel caos. I campionati sono in bilico e dopo l’ultimo rinvio non è escluso se ce ne sia un altro. Cosa ne pensa del caos che ha colpito il calcio italiano nelle ultime ore?

"È figlia di errori da parte di tutte le componenti. Anche le società che fanno il passo più lungo della gamba hanno le loro responsabilità. In questo modo si scatena un vortice che vede perdersi per strada diversi club, con tecnici, giocatori e dirigenti che restano a casa. Poi, c’è poca organizzazione e soprattutto programmazione. Credo che quando le risorse siano minori bisogna sfruttarle al meglio e non far finta che vada tutto bene, sperperando con contratti di lunga durata che in un certo caso alcune società non possono permettersi. Poi penso che il settore giovanile sia molto importante. Io provengo da là e posso dire che è una grande risorsa per le società. Tutto quello che è successo vede le colpe da parte di tutte le componenti. In questo momento bisogna ragionare per bene, cercando di fare gli interessi esclusivamente del calcio italiano".

Chiudiamo con gli obiettivi: possiamo dire che il raggiungimento della salvezza equivale alla vittoria di un campionato, quantomeno per quest’anno?

"Non metto mai le mani avanti. Credo però, che di fronte ho gente abbastanza intelligente che possa capire al meglio quali sono le difficoltà che bisogna affrontare. Sono convinto che quest’anno, passo dopo passo cercheremo di fare il meglio per il bene del Matera. Sappiamo benissimo che il primo obiettivo da raggiungere, se vogliamo è quello di una salvezza tranquilla. Noi daremo il massimo per far sì che società, tifosi e Città vengano ripagati al meglio".

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