Sala Stampa

Stendardo: "Serve più unione da parte di tutti. Auteri? Ecco cosa pensava di me, ma ho risposto"

Roberto Chito
14.12.2018 16:45

Il difensore Mariano Stendardo, foto: Sandro Veglia

"Ogni partita la giochiamo per vincere. A volte ci può stare un piccolo calo di tensione. Questo, però, non vuol dire che ci accontentiamo del pareggio. A Pagani, il nostro intento era quello di vincere la partita. Purtroppo, a volte, per una serie di episodi le cose si mettono nella maniera peggiore e si rischia anche di perdere". Questa l’analisi del difensore e capitano Mariano Stendardo dopo il pareggio di mercoledì.

In conferenza stampa, prima dell’allenamento di quest’oggi, il centrale napoletano ha preferito fare il punto della situazione lanciano un messaggio davvero importante: "Credo che tutti i ragazzi debbano essere ringraziati per quello che stanno facendo quest’anno Sappiamo tutti qual è la situazione attuale. L’errore ci può stare ma stare a polemizzare ogni volta non è bello, soprattutto perché i ragazzi stanno facendo un lavoro eccezionale. Alcuni sono alla prima esperienza in Serie C. Altri hanno giocato nei Gironi A e B che sono completamente diversi. Quindi, se c’è un errore da parte di un giocatore, bisogna aiutarlo e non rinfacciarglielo per farlo crescere. Da capitano mi sento in dovere di dire queste cose perché mi dispiace. Da parte dei ragazzi vedo sempre il massimo impegno. Al di là di quanto successo a Pagani abbiamo dimostrato di onorare la maglia, avere amor proprio perché l’impegno è notevole. Invece, con le critiche non si fa altro che allontanare i tifosi. Perché leggendo alcune cose, chi non guarda le partite può pensare che da parte nostra non c’è impegno, quando invece non è così".

Poi si passa alla partita contro la Paganese. Un vero e propri harakiri da parte dei biancoazzurri che hanno gettato alle ortiche una vittoria già conquistata: "Andare avanti di due gol a Pagani non è semplice, al di là del fatto che l’avversario possa essere non all’altezza o forte. Penso che fuori casa, portare a casa un punto, contro qualsiasi tipo di avversario sia sempre una buona cosa. Perché in trasferta non è mai facile fare punti. Poi, contro il Rende nessuno si aspettava di portare a casa i tre punti. Proprio per questo, bisogna accettare il punto contro la Paganese. I gol subiti? Entrambi su calcio piazzato. Sono situazioni che per me non esistono. Abbiamo subito due reti uguali. Purtroppo c’è stato l’errore di un singolo in marcatura in entrambi i casi. Se andiamo a valutare tutti i gol subiti finora, notiamo che ci sono stati pochissimi errori singoli".

Archiviato il pareggio di Pagani non si può far altro che guardare avanti. Soprattutto alla sfida contro il Catanzaro: "A questa sfida ci tengo in maniera particolare. Purtroppo, l’anno scorso per Auteri ero un giocatore finito. Invece, ho dimostrato che non è così. Oggi sono ancora in campo pronto a dare il mio contributo sul rettangolo verde, oltre che fuori. In ogni caso, non ho rancore. Vado sempre oltre le situazioni. L’anno scorso, purtroppo, è stata una stagione particolare dove ancora oggi pago le conseguenze. Oggi sono contento di essere rimasto nel Matera e di esserne capitano. Peraltro devo ringraziare il presidente Lamberti che sta facendo di tutto per salvare la situazione creata dalla vecchia gestione".

Catanzaro prima e Juve Stabia poi. Per queste due partite, Stendardo indica la strada da seguire: "Queste partite si preparano da sole. Giocare contro questo tipo di avversari basta poco per concentrarsi. Sono partite per cui è bello fare bella figura e dimostrare ai tifosi che la squadra è ancora viva e tiene a questi colori. Punti da conquistare? Dobbiamo portarne a casa il maggior numero possibili. In questo modo trascorreremmo un buon fine anno per poi cominciare il nuovo con motivazioni diverse. L’obiettivo è dare il massimo come abbiamo sempre fatto, perché in questo modo ci possiamo togliere soddisfazioni".

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