L'Intervista

ESCLUSIVA - Golubovic: "Matera, ecco il perchè dell'addio. Ho un altro sogno"

Roberto Chito
07.07.2018 17:50

Il portiere Adnan Golubovic, foto: Emanuele Taccardi

"Di Matera ho solo bei ricordi. Per me, si è trattata di una bellissima esperienza. Però, era arrivato il momento di salutarsi e di prendere delle strade diverse in questo momento per entrambi. Questo, però, non è assolutamente un addio ma spero proprio che sia un arrivederci. Infatti, il mio desiderio per il futuro, è quello di tornare, un giorno, a vestire la maglia biancoazzurra. Sono rimasto affezionato al Matera, alla Città e a tutti i suoi tifosi". Comincia così la lunga chiacchierata di Adnan Golubovic, in esclusiva a TuttoMatera.com. Il portiere sloveno, quest’oggi si è legato al Catanzaro e al nostro portale fa il resoconto di questi dodici mesi in biancoazzurro, tracciando un bilancio, e analizzando diversi aspetti.

Golubovic, lei è stato una delle maggiori rivelazioni di questo Matera: che bilancio traccia di questa avventura in biancoazzurro?

"Sono davvero contento per questo anno nella Città dei Sassi. Ho conosciuto tante persone che si sono rivelate positive per il mio percorso. Per me è stata un’esperienza importante, perché si è trattata della prima fuori dalla Slovenia".

Nonostante i tanti problemi, sul campo vi siete fatti comunque valere.

"Sì. Eravamo una squadra giovane che ha affrontato nel migliore dei modi i tanti problemi che ci sono stati nell’annata che si è appena conclusa. Per me, la salvezza che abbiamo raggiunto, per tutte una serie di vicissitudini, equivale alla vittoria di un campionato. E sono davvero orgoglioso di aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo".

Sul campo avete concluso al quinto posto. La classifica, però, vede il Matera dodicesimo. Quanto fa male?

"Tantissimo, è il più grande rimpianto. I punti di penalizzazione, infatti, si sono stati determinati in questo. In ogni caso, abbiamo giocato un grande campionato. Eravamo una squadra giovane e sul campo abbiamo concluso il torneo al quarto posto. Se giocavamo i play off, secondo me potevamo dire la nostra, dando del filo da torcere a diverse formazioni. Credo che avremmo fatto un grande cammino. Purtroppo, però, la realtà è stata un’altra".

Prima stagione nel nostro calcio. In molti, all’esordio, trovano diverse difficoltà. Lei, invece, si è subito adattato bene. Conferma che l’impatto è stato positivo?

"Mi piace molto il calcio italiano. La mia priorità per il futuro, infatti, era quella di restare in Italia. Ho rifiutato tutte le proposte arrivate dall’estero perché questo tipo di calcio fa per me".

Cosa la attrae di più?

"Rispetto alla Slovenia, il calcio italiano è completamente diverso. In positivo, ovviamente. C’è più tattica e aggressività e le partite sono maggiormente tirate. I campionati poi, sono tutti combattuti. Serie A, Serie B o Serie C non fa nessuna differenza, sono tutti tornei competitivi. In Slovenia non è così, ci sono solamente due grandi squadre. Qui, il livello è differente. Per non parlare del pubblico. Gli stadi sono sempre pieni, e i tifosi sono calorosi".

Lei è rimasto in Serie C. Non poteva restare a Matera? Quante possibilità concrete ci sono state per rinnovare il contratto con i biancoazzurri?

"Dico la verità: a gennaio, c’è stato un pur parler con il club. Entrambi poi, abbiamo deciso di darci appuntamento a fine stagione. La mia priorità, era quella di restare a Matera. Infatti, a gennaio ho deciso di non andare via, nonostante era arrivata qualche offerta. Poi, a fine stagione, c’eravamo dati appuntamento con il Matera per poter discutere il rinnovo".

E alla fine, come mai non è arrivato il rinnovo?

"La situazione del club non era delle migliori. Le difficoltà erano davvero tante. Poi, non so se i vari compagni di squadra di quest’ultima stagione resteranno a Matera. In ogni caso, a fine campionato, mi sono subito arrivate 3-4 offerte. Però, dai biancoazzurri, dopo la chiacchierata di gennaio, non è arrivata nessuna chiamata".

Sembrava destinato a categorie superiori: la Serie B era pronta ad accoglierla. Come mai, alla fine, ha deciso di accettare il Catanzaro, restando in Serie C?

"È vero: avevo offerte dalla Serie B, come dai campionati esteri. Però, sono giovane e dopo una buona annata, la mia priorità era quella di dare continuità, e dunque giocare. Nelle categorie superiori sarei rimasto in panchina, guardando le partite da lì. Ripeto: il mio obiettivo era quello di giocare, visto che sono giovane. Per questo, ho detto no alle categorie superiori".

Diciamo giusto che è andato a Catanzaro principalmente per Gaetano Auteri?

"Sì, giustissimo. È stato fondamentale per la mia decisione finale. Con lui, a Matera mi sono trovato molto bene. Mi piace la sua metodologia di lavoro. Inoltre, mi piace il suo modo di fare calcio. E la stessa cosa posso dire di mister Aprile. Sono due allenatori importanti che mi hanno dato tanto in quest’ultima stagione".

A proposito di Aprile, ritroverà anche lui nell’avventura di Catanzaro. Quest’ultimo, quanto è stato importante nella sua crescita?

"I suoi meriti sono tantissimi. Come ho detto tante volte, si tratta prima di una grande persona, poi di un ottimo allenatore. Mi ha aiutato davvero tanto in questa prima mia avventura in Italia. Quando sono arrivato non conoscevo nessuno, né lingua, né campionato. Aprile mi ha dato un grande supporto. Inoltre, riesce sempre a tirare fuori il massimo dai portieri che allena".

Golubovic, ci pensa già a Matera-Catanzaro? Tornerà da ex nella Città dei Sassi.

"Per me sarà una partita particolare, e soprattutto emozionante. Il XXI Settembre è uno stadio importante per me, lì conservo tanti ricordi".

Che accoglienza si aspetta dai tifosi biancoazzurri?

"Sinceramente non so cosa aspettarmi. Spero che i tifosi non siano arrabbiati con me per il fatto che non sono rimasto a Matera. Scherzi a parte, nella Città dei Sassi sono stato benissimo: lo ripeterò sempre. Conservo solo ricordi positivi, soprattutto da parte dei tifosi che mi hanno sempre sostenuto".

A proposito di tifosi: in chiusura, cosa si sente di dire ai sostenitori biancoazzurri?

"Non posso che ringraziare tutte le persone incontrate in questi dodici mesi e soprattutto i nostri sostenitori per il tanto calore che ci hanno fornito. È stata una bellissima stagione, nonostante i mille problemi che abbiamo affrontato. Matera resterà sempre nel mio cuore. Non potrò mai dimenticarmi dei tifosi e della Città, soprattutto perché si è trattata della prima avventura lontano da casa".

Commenti

Matera, un altro addio: un portiere ha deciso la nuova squadra
Il matrimonio è vicino: Matera, arriva il rinnovo di un esperto difensore