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La difesa diventa bunker? Matera, lo dicono i numeri

Roberto Chito
28.02.2018 11:40

Il difensore Ciro De Franco, foto: Sandro Veglia

Zero reti subite in due partite. Un aspetto sicuramente importante che sottolinea la ripresa dei biancoazzurri. Con il passaggio al 4-2-3-1, soprattutto la retroguardia ne ha beneficiato e non poco. In queste ultime due occasioni, De Franco e compagni, hanno concluso i match senza vedere il buon Golubovic raccogliere palloni in fondo al sacco. Era uno degli aspetti da migliorare in queste ultime settimane, e un primo risultato sembra esserci stato. La difesa a quattro, infatti, è davvero una garanzia. Auteri, può contare di diversi difensori centrali, che soprattutto a quattro sanno adattarsi meglio. Per non parlare dei due terzini. Angelo a destra e Sernicola a sinistra, stanno diventando una garanzia nelle due fasi. Soprattutto il brasiliano, che ormai, a quasi 37 anni ci ha abituato a diverse sgroppate su e giù nel corso della partita. Senza mai stancarsi, e pronto a dare il proprio contributo. Come il baby arrivato dalla Ternana che in questa stagione, ha giocato un po’ in tutte le posizioni: prima come esterno di centrocampo, poi terzino nel 4-3-3, con l’intermezzo di difensore centrale nella difesa a tre, quando l’emergenza era davvero tanta. Ora, invece, Sernicola, sembra essere tornato alla posizione che gli si addice meglio: quella di terzino sinistro. Difesa, che ha anche trovato un po’ più di malizia e soprattutto di praticità. Reparto che ragiona, anche se ci sono da limare alcune ingenuità. Però, come inizio potrebbe andare sicuramente bene. Il Matera riparte da questo aspetto importante: zero reti subite in due partite sono davvero tanta roba in vista del futuro.

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