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Figuracce a Catania no, ma contro la Vibonese e le altre sì? Matera, questa la grande contraddizione

Roberto Chito
24.01.2019 17:05

Il presidente Rosario Lamberti, foto: Sandro Lamberti

Mentre il Matera toccava il punto più basso della sua storia recente, il presidente Rosario Lamberti rilasciava delle dichiarazioni al portale TuttoC.com, spiegando che a Catania la formazione biancoazzurra non si era presentata per non andare incontro all’ennesima figuraccia del proprio campionato. Peccato, che nelle domande successive, lo stesso massimo dirigente biancoazzurro ha affermato che il Matera domenica pomeriggio, contro la Vibonese, scenderà in campo con i ragazzi del settore giovanile e quei giocatori che sono rimasti a Matera, come accaduto contro la Sicula Leonzio. Da queste parole, però, sembra esserci una piccola contraddizione: come mai, contro il Catania questi ragazzi non potevano rimediare figuracce, mentre contro la Vibonese e le altre squadre affrontate finora sì? Nulla contro i ragazzi del settore giovanile. Stanno onorando la maglia e salvando la faccia ad una situazione che nella serata di ieri ha toccato il punto più basso della storia recente del club biancoazzurro. Perché non presentarsi ad un impegno ufficiale è davvero la sconfitta più grande. E pensare che il 15 ottobre, le aspettative erano altre. O meglio, per chiarirci nessuno si sarebbe mai aspettato miracoli, come il mare al posto della Gravina lungo la Murgia. No, quantomeno l’aspettativa maggiore era una ventata di normalità, tornando a parlare solo ed esclusivamente di calcio, cosa che è stata fatta per un mese e mezzo. Una situazione che ha portato il Matera in una situazione di coma irreversibile e che dal 26 dicembre non si fa altro che vivere una situazione assurda. Perché i ragazzi del settore giovanile stanno facendo il massimo per poter salvare la faccia ad una situazione. Alla fine, con una società ricca di debiti di circa 4 milioni, una squadra che non esiste più, una fidejussione non depositata per bocca del presidente Ghirelli, e una sconfitta a tavolino alle spalle, in che modo si può tornare in campo? Ovviamente, dovrà essere il presidente Lamberti e i suoi collaboratori a prendere una decisione in merito. Però, se a Catania le giovanili non sono state mandate pe evitare di fare figuracce, per quale motivo dovrebbero farlo per le prossime partite? Perché tenere attaccato alla macchina questo club fino a maggio, sarebbe davvero troppo per una Città civile come Matera che alla fine ha deciso di optare per la strada dell’indifferenza. Domenica, lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno era deserto. Questa è stata la risposta del popolo biancoazzurro ad una situazione che adesso ha davvero stancato i tifosi materani. Perché, al momento, sono troppe le contraddizioni. Da una parte c’è Lamberti che afferma di aver presentato una bozza di fidejussione. Dall’altra, invece, c’è Ghirelli che afferma di essere in attesa della regolare fidejussione, anche se il termine ultimo del 17 gennaio è scaduto. Fino alle dichiarazioni di ieri, quando Lamberti afferma che a Catania le giovanili non sono scese in campo per non rimediare un’altra figuraccia. Se così fosse, il Matera non dovrebbe più scendere in campo. E invece, il massimo dirigente biancoazzurro ha affermato che contro la Vibonese i biancoazzurri giocheranno la partita. E l’unico modo per farlo è con le giovanili. E menomale che non si dovevano fare figuracce.

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