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Matera diverso, stesso risultato: sintesi di un momento no. I rimpianti di una sconfitta che brucia

Roberto Chito
30.09.2018 16:05

L'attaccante Orlando in un'azione di gioco, foto: Francesco Mazzitelli

Diventa davvero difficile spiegare una sconfitta così. Analizzando complessivamente la partita, al Matera anche il pareggio sarebbe stato stretto. Dunque, figuriamoci quanto possa far male la sconfitta. Per la seconda settimana consecutiva, la formazione di Eduardo Imbimbo resta a mani vuote. Rispetto a Lentini, però, questa volta, quantomeno dal punto di vista della prestazione, il Matera ha dato risposte.

Il rimpianto è soprattutto non aver sfruttato tutte quelle palle gol nei primi minuti. I biancoazzurri, di occasioni ne hanno avute davvero tante. Fra poco cinismo e sfortuna, l’undici di Imbimbo non è riuscito a colpire. La Vibonese era stata messa sotto assedio con il portiere avversario Mengoni in versione Superman. Non averla sbloccata in quel momento, è stato sicuramente un gran errore. Poca freddezza sottoporta, perché la Serie C ha dimostrato di non fare sconti a nessuno. Quando c’è da pagare dazio, alla fine succede. E così, dal possibile vantaggio di Bangu, arriva lo svantaggio ad opera di Taurino, proprio nel miglior momento dei biancoazzurri.

Rispetto a Lentini, Imbimbo vede un altro Matera. Una squadra propositiva che cerca di fare la partita, e ci riesce anche. Per tutto il primo tempo, i biancoazzurri hanno il pallino del gioco. E soprattutto, sulla corsia di Triarico riescono a far male ad una Vibonese che soprattutto grazie alla parate di Mengoni resta in partita. C’è anche da dire che il Matera, soprattutto sottoporta non è stato assolutamente preciso. Troppi errori che non hanno permesso di sbloccare la partita. Ovviamente, il piglio è stato diverso e la prova davvero importante. Quando non si segna, però, alla fine capita sempre di pagare dazio.

Nel secondo tempo, invece, il compito era molto più difficile. La Vibonese teme il Matera e si vede. La dimostrazione è la mossa di Orlandi di trasformare la sua squadra in un 3-6-1 più che in un 4-5-1. Via tutte le punte, dentro centrocampisti e difensori. Il tecnico di casa ha lodato i suoi, dichiarando di aver vinto soffrendo. Il Matera ha faticato a trovare spazi, anche se Orlando si è trovato sulla testa il pallone del potenziale uno a uno. Tutto qui, i biancoazzurri non sono riusciti a creare altro perché hanno sbattuto continuamente contro il muro della formazione rossoblu.

Quando bisogna recuperare una partita, ovviamente ci si espone a diversi contropiedi. Il Matera, infatti, ha anche rischiato di far andare in rete la Vibonese. Un rischio da correre. Forse, anche Imbimbo poteva passare un po’ prima a quel 4-2-4 dei minuti finali. Troppo tardive le mosse di inserimento di Dellino e Dammacco. Si torna a casa con la seconda sconfitta consecutiva. Dopo il Rieti, il Matera non è riuscito a fare altri punti. La stagione sarà difficile, resa più complicata dalla penalizzazione in arrivo.

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