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Matera, dove ha portato questo braccio di ferro? Serve la verità sul futuro

Roberto Chito
29.12.2018 20:56

L'esultanza dei biancoazzurri, foto: Sandro Veglia

Dovevano essere due partite importantissime per poter chiudere al meglio questo anno, mettere in cascina altri punti salvezza e strizzare l’occhio al mercato. Peccato, che dopo il pareggio contr il Catanzaro, in casa Matera qualcosa sembra essersi inclinata. Il braccio di ferro fra squadra e società, alla fine non ha portato a niente di buono. Anzi, ha fatto precipitare le cose.

Perché i biancoazzurri provengono da due sconfitte consecutive: 4-0 contro la Juve Stabia e 6-0 contro la Reggina. E domani, in quel di Rieti, arriverà il terzo ko consecutivo, probabilmente con misure non tanto diverse da quello di tre giorni fa. Alla Berretti, però, più di questo non si può chiedere. In questo modo, il Matera non subisce il 3-0 a tavolino, la penalizzazione e l’ammenda. Perché in tutto questo, dove tutti sono incentrati a difendere le proprie idee, sono i biancoazzurri a subire le conseguenze peggiori. Infatti, la classifica potrebbe essere davvero brutta nella serata di domani. Ma non è questo che preoccupa. Cosa riserverà il futuro? Lamberti, ha dichiarato a più riprese che il mercato invernale cambierà la faccia del Matera. Ovviamente, questo scenario se lo augurano tutti. Perché con i due deferimenti arrivati, e il terzo ormai in arrivo, ci sono altre penalizzazioni pronte ad entrare dalla porta principale.

In più, bisognerà capire la situazione in merito al discorso fidejussione. Dunque, aver gettato alle ortiche la possibilità di fare sei punti in due scontri diretti davvero importantissimi, e avendone fatto zero il rischio di pregiudicare tutto c’è. Ovviamente, il campionato è lungo e bisognerà capire cosa accadrà dal 30 dicembre in poi. Bisognerà capire anche come mai, una squadra che proclama lo sciopero, qualche ora prima presenta dei certificati medici per disertare gli allenamenti. I giocatori, hanno già salutato la Città dei Sassi e sono rientrati a casa. Dunque, segno di abbandonare la nave, perché a loro pensa l’Aic. Purtroppo, il sindacato dei giocatori che tanto vuole la sconfitta a tavolino del Matera, non sa che c’è una tifoseria che da diverso tempo soffre. Per questo, decantare in questo modo così chiaro la fine di una realtà calcistica sembra essere davvero brutto.

Giusto o sbagliata, la decisione presa dai giocatori del Matera fa davvero discutere. Ovviamente per il comportamento assunto verso il tecnico Imbimbo che questa squadra l’ha sempre difesa e tutelata. E soprattutto, verso la tifoseria che va sempre rispettata. In questa situazione, tutti hanno ragione ma tutti hanno anche torto. Perché la parte che non viene tutelata è una città e una tifoseria che sta assistendo a questo scenario, alle tante umiliazioni che arrivano da ogni parte d’Italia. E Matera non merita tutto questo, perché in questo braccio di ferro fra squadra e società, è una vittima.

Come lo sono i ragazzi della Berretti che si stanno battendo con onore, dando tutto per una maglia che sperano di vestire fra qualche anno, sperando nel salto in prima causa. Per una situazione di forza maggiore, questo lo hanno già fatto. Applausi a loro, perché non può essere una sconfitta a scalfire l’emozione di questi ragazzi che dal tavolo di Natale si sono ritrovati in campo e domani lo faranno per la seconda volta. Ma da lunedì bisognerà capire quale sarà il futuro del club biancoazzurro.

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