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La ripartenza è arrivata: Matera, il cammino resta ancora in salita

Roberto Chito
11.11.2018 19:45

L'attaccante Luca Orlando in azione, foto: Sandro Veglia

Una boccata d’ossigeno. Ma c’è tanto da lavorare, tanto da migliorare. Questo era scontato. Lo si sapeva prima che cominciasse la partita. Le vittorie, però, aiutano. La speranza è che non ci sia l’effetto boomerang avuto nella prima giornata, quando dopo la vittoria contro il Rieti, il Bue incassò il tris a Lentini, contro la Sicula Leonzio. Meglio pensare al presente. Il Matera torna alla vittoria.

Secondo risultato utile consecutivo in casa. In quel XXI Settembre che deve essere la roccaforte per costruire la rimonta salvezza. Ovviamente, non può bastare. Occorrerà fare punti anche in trasferta. A cominciare dal derby. Meglio, però, non anticipare i temi della settimana. Meglio cercare di analizzare una partita davvero brutta, ma che ha visto il Matera uscire vincitore. Il quesito delle vigilia era proprio questo: meglio brutti e vincenti, o belli e perdenti? In alcune partite, il Matera non meritava il ko. Forse, ieri, non meritava la vittoria. Bisogna essere schietti e sinceri. Il calcio, però, è questo. Un pizzico di fortuna, visto che finora è sempre andato tutto storto, ci voleva. Non che la Viterbese abbia fatto di più. Tranne quei cinque minuti post vantaggio, in cui hanno messo a ferro e fuoco la porta difesa da Farroni, non hanno fatto granchè.

Il Matera ha saputo soffrire. Affidandosi soprattutto alle prodezze del proprio portiere che ha salvato tutto, e soprattutto tutti. Una vittoria decisa dai singoli. Plasmati è tornato al gol. Una rete pesante, in un momento difficile del campionato dei biancoazzurri. In un momento maledettamente complicato. E soprattutto, in una partita dove serviva una giocata per sbloccarla. Di testa, in questo torneo, il Matera non aveva mai giocato. Se decidi di tesserare Plasmati, e soprattutto per avere più centimetri e sfruttare le palle inattive. L’altro che ha deciso il successo sui laziali, è sicuramente Farroni. Spesso criticato dai tifosi biancoazzurri, l’estremo difensore scuola Perugia ha dimostrato di che pasta è fatto. D’altronde, il portiere è lì per parare, per impedire agli avversari di andare in rete.

E dove non arrivano i difensori, ieri troppo distratti, arriva il portiere. I tre punti sono importanti. Anche perché era l’unico risultato che serviva a questo Matera. Servono i punti per arrivare il più in alto possibile alla sosta invernale, cercando di limitare i danni per poi affrontare il girone di ritorno con sfide da dentro o fuori. In questo momento, può bastare un Matera brutto e vincente. Un Matera che sfrutta le occasioni create. Mai come ieri pomeriggio, i biancoazzurri sono stati cinici. Alla prima occasione creata, la squadra di Imbimbo è andata in rete.

Vittoria che vale tanto, visto che è arrivata contro una squadra che sicuramente lotterà per i play off e che ha bisogno del giusto rodaggio, prima di entrare in condizione. Ovviamente non basta. La classifica e la situazione è sotto gli occhi di tutti. Inutile farsi prendere da facili entusiasmi. Il momento resta delicato, serviranno punti anche nelle prossime partite. Intanto, il Matera riparte, torna alla vittoria e tira un sospiro di sollievo. In attesa di pensare ai soliti problemi.

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