Sala Stampa

Imbimbo: "Matera, adesso lanciamo la corsa alla salvezza. Il derby? Soddisfatto: ecco il motivo"

Roberto Chito
20.11.2018 18:00

Il tecnico Eduardo Imbimbo, foto: TuttoMatera.com

"Sappiamo bene che parte un periodo piuttosto zeppo di impegni. Dobbiamo farci trovare pronti, sfruttare questo momento per portare a casa altri risultati importanti. Rispetto a quando fatto, in questo momento meglio non andare oltre, soprattutto in vista di questo tour de force". Sono le parole del tecnico Eduardo Imbimbo nella classica conferenza stampa di inizio settimana nella quale si fa il punto della situazione.

Per il Matera, che ha finalmente azzerato la penalizzazione sembra cominciare un nuovo campionato. O meglio, il vero campionato con il traguardo salvezza da raggiungere: "È stato un processo lungo che sinceramente non mi aspettavo. Ci è voluto un po’ di tempo per fare andare tutte le cose per il verso giusto. Abbiamo fatto delle ottime prestazioni in passato, ma non abbiamo portato a casa punti. Anche se ultimamente non siamo belli da vedere, riusciamo a portare a casa i punti che sono l’aspetto fondamentale. Abbiamo pagato il fatto che questa squadra era del tutto nuovo. Anche il ritardo di preparazione, nel quale abbiamo lavoro in maniera diversa si è fatto sentire. Abbiamo ottenuto quattro punti nelle ultime partite. Abbiamo azzerato la penalizzazione e dalla sfida contro il Siracusa dobbiamo lanciare la nostra rincorsa all’obbiettivo salvezza".

E da questo punto di vista, si aspettano ancora lumi dalla Lega Pro sul numero delle retrocessioni che ancora oggi non sanno quante saranno. E Imbimbo, afferma: "Errore cullarsi sul fatto che potrebbe esserci solamente una retrocessione, o addirittura nessuna. Anche se questa seconda opzione non l’ho mai presa in considerazione. Ovviamente, da questo punto di vista c’è ritardo, forse anche troppo visto che siamo quasi a fine novembre e non sappiamo nulla. Però, io e la società non ci stiamo facendo distrarre da tutto questo. Pensiamo a come poter migliorare l’organico in vista della seconda parte di stagione, cercando tasselli in determinate zone del campo. Il morale? Alla squadra devo riconoscere un miglioramento sotto tanti punti di vista. È scattata la molla giusta: ora possiamo affrontare tutti".

E non si può non ritornare anche al derby: "Per tutta la settimana scorsa ho protetto la squadra, tenendola lontana da tutto e tutti. A Potenza, mi aspettavo quello che è stato fatto. Contro la Viterbese c’era tanta tensione, forse anche troppa perché si sentiva il peso di questa sfida con sette giorni di anticipo. Per me, è stato più difficile preparare il match contro il laziali che il derby. Qualche rammarico? In attacco bisogna essere più incisivi. Se si cresce da quel punto di vista, le partite possono evolversi in maniera diversa. Nel primo tempo, pensavo che potevamo anche sbloccarla. Nella ripresa, però, loro spingevano. Noi, invece, siamo stati bravi a soffrire nel modo giusto".

Una delle novità, è stato anche il cambio modulo: dal 3-5-2 al 4-4-2. E Imbimbo, spiega: "Ci voleva del tempo. Avevamo una base tattica per i giocatori che avevo a disposizione. Però, poi, abbiamo provato anche altre cose. La squadra si è applicata e determinati concetti sono stati assimilati da tutti. Non c’è voluto molto tempo. Ora, però, il derby è un capitolo chiuso. L’ho detto anche alla squadra: da ieri, infatti, pensiamo solo al Siracusa. È una partita che ha un valore ancor più importante rispetto a quella di sabato".

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