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Matera, bocciato anche al Torre: le luci, le ombre e la chiave di lettura

Roberto Chito
12.02.2018 23:19

Una fase del match di ieri pomeriggio, foto: Mirco Sorrentino

Possiamo sembrare ripetitivi. E infatti, di partita in partita stiamo a ripetere sempre le stesse cose. Purtroppo, però, il Matera, in questo periodo non ci sta aiutando. Anche a Pagani, la prestazione offerta non è stata positiva. Però, se la paragoniamo a quella vista contro il Monopoli, possiamo dire che dal punto di vista della prestazione qualche segnale positivo c’è. Ma in questo momento, è comunque troppo poco per sovvertire un trend diventato negativo.

LE OMBRE – Cominciamo da cosa non è andato. Come si può spiegare la prestazione dei biancoazzurri contro la Paganese? Appare davvero difficile. Perché se consideriamo il primo tempo, possiamo parlare di una partita equilibrata. Matera e Paganese si sono annullate a vicenda, e la migliore occasione l’hanno avuta i biancoazzurri con Casoli. Gli azzurrostellati, però, hanno ben saputo interpretare la partita, sbarrando la strada ai lucani, che di questi tempi sono fino troppo prevedibili. E la ripresa? Pronti-via e al primo errore, il Matera subisce la rete dello svantaggio. Come spesso accade da qualche tempo, sono soprattutto gli errori in fase difensiva a costare caro. Ancora una volta è Gigli a sbagliare il tempo, com’era successo contro il Monopoli. La difesa dimostra di non essere in un momento positivo, perché l’azione che porta al vantaggio di Scarpa non viene seguita da nessuna. E così, il povero Golubovic vede entrare un altro pallone nella sua porta. Matera che paga anche una manovra troppo lenta. Un gioco che a lungo andare sta diventando deficitario. Una squadra che riesce a trovare solamente qualche fiammata. Poi, nulla più.

LE LUCI – L’unica cosa che si può salvare della partita di ieri pomeriggio, è la reazione avuta dopo lo svantaggio. Almeno, da questo punto di vista, il Matera ha uscito gli artigli e ci ha provato in tutti i modi a trovare la via del pareggio. In questo, però, bisogna anche sottolineare la sfortuna avuta da Sartore nel colpire la traversa. Biancoazzurri che hanno bisogno anche di un pizzico di buonasorte. Questa, però, c’è stata contro il Monopoli, dove grazie al macroscopico errore di Bardini, Tiscione ha trovato il pareggio. E se il calcio, alla fine, ti dà ciò che ti toglie e viceversa, possiamo dire che va bene così. Non va bene per il Matera, che crea quantomeno sei situazioni pericolose. Ma come spesso accade, la lucidità sottoporta manca. Da questo punto di vista, però, possiamo considerarlo un passo avanti rispetto al match di sette giorni fa, quando i biancoazzurri non tirarono mai in porta.

CHIAVE DI LETTURA – La partita del Torre presentava delle insidie che minuto dopo minuto si sono confermate. A sorprendere, però, è stato l’atteggiamento della Paganese. Non rinunciatario come si pensava. La squadra di Favo, possiamo dire che ha interpretato alla perfezione la partita. Hanno controllato molto bene, cercando di ingabbiare il Matera, avendo il controllo del centrocampo, per poi cercare di ripartire in contropiede. Favo è stato bravo a lavorare sui difetti del Matera che come sempre, si sono palesati. Poi, quando i biancoazzurri nel finale, hanno provato il tutto per tutto per riprenderla in mano, ci sta la sofferenza. A sorprendere è stata la compattezza vista. E il Matera? Ancora una volta troppo prevedibile. Il 3-4-3 con o senza prima punta di ruolo, non riesce a dare le giuste garanzie, soprattutto in fase difensiva, ad una squadra troppo fragile, che viene punta sempre alla prima occasione. E poi, per rimettere le cose a posto è davvero difficile.

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