Primo Piano

Luci e ombre dopo la Sicula Leonzio: Buon inizio ma tanti errori, le cause del ko. Matera, l'analisi

Roberto Chito
23.09.2018 17:45

Una fase di Sicula Leonzio-Matera, foto: Cristian Costantino

Il Matera torna sulla terra. Era bastata una bella vittoria, candita da una buona prestazione a far scoppiare l’entusiasmo. E invece no, dopo tre giorni il Matera conosce il sapore della sconfitta e soprattutto capisce che questo campionato è forse più difficile rispetto a quanto si immaginava. Una sconfitta che arriva nel momento giusto per poter far cambiare passa ad una squadra che deve conquistarsi la salvezza punto su punto.

Nella serata di Lentini, al Matera non è andato veramente nulla. A cominciare dai primi minuti. I biancoazzurri erano partiti anche bene e hanno avuto due occasioni per poterla sbloccare. Ovviamente, nel calcio con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Per questo, l’impatto al meglio è stato dei migliori. È mancato quel cinismo e quella freddezza sottoporta che c’era stata contro il Rieti. Perché sbloccarla subito contro una formazione come la Sicula Leonzio, il Matera avrebbe dato un altro segnale importante. Per questo, l’avvio ha dato altri segnali incoraggianti. Poi, però, sono subentrati gli errori. Tanti, troppi, e soprattutto tutti insieme. Come nell’occasione del primo gol. E qui, bisogna prendere in esame le dichiarazioni post partita di Imbimbo che non le ha mandate a dire ai suoi.

Nessuna scusa. Il tecnico si è preso tutte le responsabilità. Anche lui, non si aspettava una prova così brutta, candita da tanti errori che hanno determinato la sconfitta. Infatti, sulla superiorità della Sicula Leonzio non c’è nulla da dire. Basti andare a vedere il valore della rosa e soprattutto gli obiettivi dei bianconeri. Ma la sconfitta, è arrivata su due errori determinanti. Il Matera, dal punto di vista difensivo ha davvero sbagliato tutto. Un giocatore come Gomez va marcato stretto. Magari, anche con due o tre giocatori. Lasciarlo tutto solo in piena area, libero di poter tirare, è sicuramente un errore che si paga a carissimo prezzo Un altro grosso errore, i biancoazzurri lo hanno commesso anche nell’occasione del raddoppio dei bianconeri.

A far male al Matera, è sempre il solito Gomez che riesce a beffare Risaliti e Casiello e a consegnare il più facile dei palloni a Rossetti. L’ex Hellas Verona, anche in questa occasione ha avuto troppe concessioni. Se giocatori di qualità e di grande esperienza non vengono chiusi, prendere questi gol può diventare una consuetudine. Sia Risaliti che Casiello non hanno chiuso. E il Matera ha pagato le conseguenza. Anche la terza rete, arrivata su rigore: a proposito, siamo così sicuri che Farroni fa fallo su Ripa? Le domande, da questo punto di vista sono tante. Il punto però, non è questo. Il problema è che per la terza volta consecutiva la difesa va in tilt, permettendo all’ex Nocerina, Juve Stabia e Catania di sfondare in aria.

In quel modo, per il Matera rimettere una partita in piedi è davvero complicato. La reazione c’è stata. Il rischio di prendere una goleada e far sfilacciare la squadra era davvero alto, in un momento di euforia dei padroni di casa. Ma proprio nelle difficoltà, il Matera è stato comunque bravo ad aver trovato una reazione d’orgoglio. Da lavorare c’è tanto. E soprattutto da correggere alcuni atteggiamenti che si pagano a caro prezzo, soprattutto contro squadre più blasonate. Quando si lotta per un obiettivo difficile come quello della salvezza, la prima cosa è sbagliare il meno possibile.

Da Lentini, il Matera torna con una lezione importante. C’è tanta da lavorare e Imbimbo lo sa: le aspettative della vigilia erano tante, invece la squadra su certi aspetti ha deluso. Adesso bisognerà ricaricare le batterie e pensare alla doppia trasferta contro Vibonese e Bisceglie. Due match salvezza importantissimi da non sbagliare per riprendere il cammino verso la salvezza.

Commenti

Andrisani: "Matera, anno transitorio. La rosa? Contento del lavoro"
Triarico alla riscossa: Matera, ecco un'altra freccia nel proprio arco