L'Intervista

Lamberti: "Settimana prossima il dentro o fuori. L'acquisto del club? Ecco cosa mi ha convinto"

Roberto Chito
20.01.2019 22:55

Il presidente Rosario Lamberti, foto: Sandro Veglia

"Abbiamo redatto attraverso la Cattolica Assicurazioni, una delle più affidabili compagnie assicurative italiane, una bozza di accordo: tale bozza, che riporta impresso il numero di polizza, è stata concordata con i responsabili della Lega da parte di un avvocato della Cattolica. Se la polizza sarà in regola, seppur in ritardo, potrebbe esser rivista la sanzione. Entro la prossima settimana il dentro o fuori". Sono le parole del presidente Rosario Lamberti.

Il massimo dirigente del club biancoazzurro, quest’oggi, ha fatto il punto della situazione al portale TuttoC.com, analizzando diversi aspetti. A cominciare dalla situazione debitoria: "Partiamo dal fatto che salvare questa squadra sarà un miracolo. Le strategie per salvare il Matera ci sono: io fino a ora ci ho rimesso più di quanto dovessi, dagli sponsor della zona ho incassato solo 12mila euro. E al momento ho anche un ammanco di cassa di 200mila euro perché non si trovano i soldi degli abbonamenti. Ma supponiamo che questa società non abbia soldi. Vantiamo un credito in Lega di circa 700mila euro. Il problema è che non possiamo aprire conti correnti a nome del club vista la situazione. Per fortuna ne esiste ancora uno sul quale, però, incidono protesti a carico della vecchia gestione. Inoltre questo conto è noto a tutti i creditori, vi dico solo che è arrivata anche una richiesta di risarcimento per la consulenza a un giocatore di anni fa per 142mila euro. Quindi, se io verso un solo euro su un conto del genere, viene subito aggredito dai creditori. Noi ci stiamo opponendo a tutti i pignoramenti e, al contempo, abbiamo chiesto alla Lega di pagare direttamente loro i giocatori con i soldi del Matera. La domanda viene spontanea: volete tutelarli i giocatori? Io sto cercando di salvare il calcio nella capitale europea delle cultura: le proposte le facciamo, però poi non veniamo ascoltati".

I debiti, però, sono anche altri: "Già, il vero problema sono i debiti con l'erario che ammontano a 4 milioni e mezzo di euro. In questo caso ho avuto contezza delle somme solo dopo l'acquisto della società, prima non è possibile accedere ad Equitalia. La precedente gestione aveva dichiarato ad aprile, confermandolo a luglio, di aver chiuso con un attivo di 80mila euro. Appena sono entrato mi son trovato con questi debiti con lo Stato. I precedenti proprietari erano arrivati fino alla rateizzazione: per aderire bisognava pagare almeno una rata, senza sarebbe arrivato l'annullamento della rateizzazione. Pagando una rata a luglio avrebbero consentito una comoda rateizzazione: il bello è che non hanno pagato la rata e, quindi, l'accordo è saltato. Adesso io dovrei versare un milione e 200mila euro cash con il rischio che il Matera a giugno non si iscriva. Sto cercando di trovare una soluzione anche a questo: ho un appuntamento al ministero dell'economia, vorrei accedere al Lodo-Lotito, per rateizzare nuovamente i debiti come accadde alla Lazio. Ecco quali sono le verità sul Matera: noi di errori ne abbiam potuto farne, non siamo Buffon che riesce a evitare ogni gol. Però, dopo aver condito il piatto con tutti questi elementi, venitemi a dire come si comporta Lamberti. Stiamo vivendo una commedia buffa".

Altro problema sono gli stipendi non pagati con i fornitori che bussano alla porta e ancora il dubbio sulla fidejussione: "Sto pagando i crediti sanabili. Se poi un preparatore atletico dopo anni e anni fa richiesta di risarcimento a una nuova società, di che stiamo parlando? La realtà è che ho acquistato una società che non poteva essere iscritta al campionato. Niente bilanci, niente liberatorie da parte dei tesserati, una fideiussione chiacchieratissima. Eppure il Matera è stato iscritto in Serie C: non serviva molto a scoprire le magagne, bastava una visura camerale. Vi pare normale che per avere un documento il Matera deve chiederlo alla Guardia di Finanza? Che, ovviamente, risponde picche visto che tutte le carte sono oggetto di indagine. La vecchia gestione, altrettanto ovviamente, non ci dà nulla. Mi sono recato da Ghirelli spiegandogli che abbiamo difficoltà oggettive nel preparare la fideiussione, visto che servirebbero degli atti in mano agli inquirenti. Credo che lui abbia il potere di chiedere questi documenti ma al momento non è stato fatto nulla".

Con una situazione così difficile la domanda sorge spontanea: a Lamberti chi gliela fatta fare ad acquistare il Matera? Ecco la risposta: "Avevo già trattato col Matera, non mi era sceso giù il modo in cui ero andato via la prima volta: ero passato per il cattivo della situazione. E soprattutto, non ho acquistato un club accollandomi ogni rischio, non sono un pazzo: il 10 ottobre la Guardia di Finanza e la Covisoc hanno raccolto tutti gli atti del Matera Calcio a causa delle indagini sul fallimento della Tradeco, società del vecchio patron Columella. Io ho acquistato il club il 15 ottobre, avendo quindi la garanzia che tutto quanto accaduto prima verrà accertato dalle forze dell'ordine e non potrò così essere accusato di cose non fatte. Critiche alla Lega Pro? Sarò anche uno sciocco ma qualora continui questo atteggiamento quasi persecutorio nei confronti del Matera, da cittadino tutelerò i miei diritti. E credo che una denuncia per danni alla Lega di Gravina e Ghirelli mi divertirò a farla, visto che ho acquistato una società che non poteva essere iscritta al campionato".

Un altro problema è lo sciopero dei giocatori: "In realtà lo sciopero riguarda una decina di calciatori della vecchia gestione: altri hanno già concluso il rapporto col Matera, altri come prevedibile non hanno trovato squadra. Un caso anomalo dal momento che chi è in sciopero continua a mandare certificati medici. E ammetto di non aver voluto chiedere le visite fiscali, mi sa che sarebbe stato umiliante per qualcuno di loro. Adesso stiamo tesserando nuovi giocatori e, grazie alle risoluzioni che hanno abbassato il plafond, potremo tesserare nuovi giocatori. Entro il 31 gennaio allestiremo una squadra competitiva, domani dovrebbe scendere nuovamente in campo la Berretti, poi col Catania dovrebbero esserci i nuovi acquisti".

In attesa di capire la vicenda fidejussione, con la situazione che sta attraversando il Matera, restare in Serie C anche la prossima stagione sembra essere una chimera: "Ai meno otto ci sono abituato grazie alle superficiali gestioni passate del Matera. Per quanto riguarda la retrocessione, mi chiedo: ad oggi la Lega ha stabilito i criteri? Ha spiegato quante squadre retrocederanno? Regna il caso assoluto, si passa dalle retrocessioni dirette ai playout, passando per il blocco totale. Hanno poche idee ma confuse. E noi non molliamo".

Commenti

Torrente: "Matera non merita tutto questo. I tifosi? Li capisco bene"
Serie A, la ventesima giornata - Il Napoli non sbaglia un colpo: Lazio ko e secondo posto blindato. Corsa aperta per l'Europa e tanti in pareggi con vista salvezza. L'analisi