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MATERA - Una geniale intuizione si trasforma in una grande beffa

Giovanni Di Lorenzo ad un passo dal Napoli: affare che avrebbe fatto felice il Matera per l'opzione di rivendita

Roberto Chito
27.05.2019 23:45

Giovanni Di Lorenzo, FOTO: EMANUELE TACCARDI - TUTTOMATERA.COM

Quando Saverio Columella e Simone Spadafora misero a segno la cessione di Giovanni Di Lorenzo all’Empoli ebbero una geniale intuizione: fissare una clausola su un’eventuale rivendita del giocatore. Il motivo? Semplicemente perché credevano, forse anche troppo fino a quel momento, sulle capacità del terzino destro nato nel lucchese.

La cessione per 500 mila euro all’Empoli fu una grande plusvalenza visto che il giocatore fu acquistato a parametro zero, per via del fallimento della Reggina nell’estate del 2015. Eppure, Di Lorenzo nella Città dei Sassi arrivò fra lo scetticismo generale dei tifosi materani, per aver preso un giocatore da una squadra retrocessa. Eppure, a suon di prestazioni il giovane terzino destro dimostrò grandi qualità. La svolta arrivò con Padalino, la consacrazione con Auteri. Alla fine, Di Lorenzo nell’estate 2017 sbarcò in Serie B grazie al capolavoro messo a segno dal duo Columella-Spadafora che riuscirono a fissare un’importante clausola sull’eventuale rivendita del giocatore.

Perché la coppia mercato biancoazzurra, aveva già capito che il terzino aveva delle potenzialità importanti per sbarcare in una big. Questa clausola, però, non potrà essere riscossa. Il motivo? Semplice: il Matera è fallito, non esiste più. E nonostante la possibile rinascita, il titolo sportivo non sarebbe quello dell’estate 2015. Dunque, una grande beffa per i biancoazzurri che avrebbero fatto una doppia plusvalenza: per il Matera, sarebbe stato un gran affare. Sarebbe stato. Appunto.

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