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Gravina: "Le mosse per la scossa. Il calcio ha perso appeal: ridiamolo"

Redazione TuttoMatera.com
20.03.2019 18:40

Il presidente della Figc Gabriele Gravina, foto: Figc.it

"Non posso escludere che casi come quelli del Pro Piacenza non si verifichino più. Devono essere dei casi eccezionali, straordinari, non devono essere la norma. Oggi ci sono delle norme che solo in caso di quattro rinunce è consentita l’esclusione. Bene, porteremo all’attenzione del Consiglio Federale una norma che prevede la riduzione a due rinunce". Sono le parole di Gabriele Gravina, presidente della Figc.

Il massimo dirigente della Federcalcio, in una lunghissima intervista concessa a Sky Sport, ha fatto il punto della situazione su quel che sarà il calcio del futuro, soprattutto delle nuove norme che la governance di Gabriele Gravina ha intenzione di promuovere. A cominciare dall’impegno degli presidenti: "Prendere un impegno di questo tipo è abbastanza complicato, merita una riflessione articolata, siamo nel campo dell’economia, siamo nel campo del diritto civile, del diritto commerciale. Credo che, chiunque operi nel campo economico, è soggetto a dei rischi di default, di rischio di fallimento. La Federazione ha il dovere di salvaguardare un bene primario rispetto al valore economico. Su questo stiamo attivando tutta una serie di meccanismi che sono già partiti il 18 di dicembre con l’adozione delle nuove licenze nazionali. Un provvedimento epocale per due motivi: per i contenuti, ma soprattutto per la tempistica perché le licenze nazionali varate sei mesi prima dell’iscrizione ai campionati credo che sia un record assoluto".

Per i nuovi investitori del calcio, servono nuovi parametri: "Oggi c’è un doppio passaggio nella verifica delle proprietà, legato all’onorabilità di questi acquirenti, ma soprattutto una serie di parametri e valutazioni economico finanziarie. Lo dico da imprenditore, lo dico da osservatore, da uomo di sport, sono parametri soft: certificare oggi, dare risposta a livello di istituto bancario a quei requisiti che chiediamo, che poniamo in capo a determinati imprenditori che vogliono entrare nel nostro mondo, sono davvero facilmente raggirabili. Dobbiamo stabilire all’interno di quei requisiti, dei criteri oggettivi. La Federazione si deve impegnare a dare dei criteri oggettivi affinché ci sia una reale selezione dei soggetti che entrano nel nostro mondo. E dobbiamo essere addirittura molto più restrittivi nell’ambito delle valutazioni dei requisiti legati all’onorabilità di alcuni soggetti, ma soprattutto dobbiamo far sì che ci sia una valutazione economico finanziaria oggettiva sulle reali capacità".

Un altro concetto espresso da Gabriele Gravina è quello di rating: "Mi piacerebbe che i parametri diventassero più stringenti, più attenti, anche con ricorso a quello che è il mio cavallo di battaglia, l’introduzione del concetto di rating all’interno del mondo del calcio. Attraverso il rating, al vecchio concetto dello Z -Score di Altman, visto che è un indice di pre fallibilità permetterebbe di dare una mano agli imprenditori che vogliono investire in determinati ambienti, affinché capiscano esattamente se quell’attività imprenditoriale è in linea e rientra nelle possibilità economico finanziarie del proprio patrimonio. In via sperimentale dal 1 luglio vorrei avviare attraverso l’uso di parametri una prima fase di applicazione del concetto di rating, che è un concetto molto ampio: non si limita ai concetti economici e finanziari, quindi a valutazioni oggettive, ma anche valutazioni soggettive: la qualità della governance, la qualità delle strutture, la qualità dei settori giovanili".

Poi, le novità: "Cambierà moltissimo, perché quello che si è verificato in questo campionato, dove alcune società hanno continuato a far parte del mondo del calcio non pagando neanche uno stipendio e accumulando solo penalizzazioni per il mancato pagamento sia degli emolumenti sia dei contributi, non potranno più prendere parte al nostro mondo per un semplice motivo: ci sarà dal campionato 2019-2020 una nuova norma che prevede che, in caso di mancato pagamento di due bimestri di emolumenti, si è esclusi dal campionato. Esclusione dal campionato? Noi abbiamo già varato questa modifica, dalla prossima stagione la norma è uguale, e quindi il famoso articolo 53 è stato modificato per cui dalla prossima stagione in caso di rinuncia al campionato tutti i risultati saranno azzerati".

Gravina, ha basato la sua campagna elettorale dello scorso anno sul tema di ridare credibilità al mondo del calcio: "Dobbiamo tornare ad essere davvero credibili. I miei riferimenti sono i partners commerciali, che hanno giustamente e legittimamente pensato di abbandonare il mondo del calcio, che oggi abbiamo riconquistato. Sono orgoglioso, fiero, li ringrazio per questa fiducia che hanno voluto confermare alla Federazione Italiana Gioco Calcio, che dobbiamo comunque ripagare con un grande senso di responsabilità. Oggi il calcio perde valore, il brand perde il suo appeal, perché purtroppo, per un certo periodo, abbiamo intaccato la sua dignità e abbiamo intaccato la sua credibilità".

L’ultimo concetto analizzato è quello delle dignità: "Se ne è parlato tantissimi anni e in 100 giorni siamo riusciti a modificare un articolo 49 – 50 che responsabilizza le singole leghe nel sapersi autodeterminare in base anche al numero di società che possono partecipare ad un campionato professionistico. E’ cambiato qualcosa, perché, ad esempio, nei rapporti tra campionato di serie B e serie C c’è solo uno slittamento d classifica, quindi abbiamo stabilito che in caso di carenza di organico la serie B che quest’anno è prevista come format a 20 squadre può utilizzare le società che sono retrocesse per completare il proprio organico".

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