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MATERA - Ecco cosa ci si aspettava dalla politica sulla ripartenza del calcio materano

Roberto Chito
10.06.2019 16:25

Le figure istituzioni presenti, FOTO: FONTE WEB

Nelle celebrazioni del Matera che quarant’anni fa conquistava la Serie B, si è persa una grande occasione: dare sicurezza su un futuro tutto da scrivere. Perché il passato è bello, la storia è sicuramente entusiasmante. Però, ovviamente, non si può vivere di ricordi. È quanto chiede Matera al mondo della politica che troppe volte è rimasto indifferente sulle problematiche del calcio.

L’apertura della manifestazione d’interessa sembra essere stata abbandonata a se stessa, con la speranza di un miracolo. E se questo non avviene, pazienza perché l’importante è averci provato. E invece no. Le tante figure istituzionali presenti ieri sera, dovevano dare delle certezze ai tanti tifosi accorsi per applaudire il Matera che è stato. Perché è meglio ricordare che in questi giorni si sta cercando di trovare il Matera che sarà, sul quale c’è un punto interrogativo non indifferente. Ed invece, in mondo della politica locale ha sprecato una grande occasione. Dalla gaffe dell’assessore allo sport Giuseppe Tragni che ha etichettato l’impresa della Serie B come un "avvenimento irripetibile" ha portato ai primi mugugni di tifosi e sportivi.

Questi si aspettavano frasi del tipo: "abbiamo coinvolto diversi imprenditori locali e non. Nessun problema: il Matera ripartirà per provare a ripetere l’impresa della Serie B". Parole desiderate che rappresentano un sogno da parte di un’amministrazione comunale che ha davvero fatto troppo poco. Perché se entro venerdì alle ore 13.00 giungerà al secondo piano di Palazzo di Città qualche manifestazione d’interesse, non sarà certo merito del Comune che ha chiuso il proprio compito pubblicando il bando.

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