L'Editoriale

LA RIFLESSIONE - Matera, la realtà è questa: l'epilogo peggiore in un estate da incubo. Ora il futuro

Roberto Chito
04.09.2019 18:23

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: TUTTOMATERA.COM

Ritrovarsi dalla Serie C alla Prima Categoria è un trauma non indifferente. Eppure, questa è la realtà. Non meno di tre stagioni fa, Matera aveva accarezzato il sogno di tornare in Serie B, quarant’anni dopo la prima e unica volta. Purtroppo, tutto questo non è accaduto. Come non è accaduto il mantenimento della Serie C e come non ‘è avvenuta la ripartenza in Serie D o in Eccellenza. Nessuna nuova società sportiva è stata creata e per la stagione 2019-2020, la certezza è solamente una: il Città dei Sassi, che attualmente disputa la Prima Categoria e si presenta al nuovo campionato con il ruolo di protagonista e con l’obiettivo di centrare subito la Promozione. Programmi importanti che nei bassifondi dei campionati regionali lucani non possono essere altrimenti. E menomale che qualche realtà calcistica è rimasta, visto che anni fa Matera dalla Serie D alla Promozione aveva una squadra per categoria. Per ultima lo Sporting Matera che di recente ha trasferito il titolo sportivo a Montescaglioso. Oggi, sarebbe tornato davvero utile per poter accorciare i tempi e cercare di tornare in Serie D il prima possibile. Oggi, però, la realtà è questa. Triste, dura, drammatica. Ognuno scelta il termine giusto. Purtroppo, non si può fare nulla. Per rivedere il calcio in Città la soluzione è una: il Città dei Sassi con la speranza che la prossima estate possa materializzarsi una fusione con un club di Eccellenza, e soprattutto mettere in piedi una società che possa durare nel tempo. L’importante, però, è ripartire. La coppia Martoccia-Angelino, che sicuramente non sono imprenditori ma coraggiasi cittadini hanno deciso di accettare questa sfida per poter ridare alla Città dei Sassi una squadra di calcio. Le risorse che servono in Prima Categoria non sono le stesse di un’Eccellenza o di una Serie D. Da questo punto di vista, c’è il tempo per poter coinvolgere imprenditori e far partire un progetto che possa puntare alla Serie D. Ci vorrà tempo, perché la partenza è sicuramente dal basso. Ma in giro non ci sono altre soluzioni. Purtroppo, per i tifosi materani è davvero difficile aver lasciato la Serie C e ritrovarsi in Prima Categoria. Eppure, durante l’estate avevano detto no anche all’Eccellenza e alla Promozione. Ovviamente, che questi progetti siano naufragati non è colpa del popolo materano, ferito nell’orgoglio è stanco. Perché se un imprenditore, o un gruppo di imprenditori, decidono di partire non possono certo farsi coinvolgere in negativo dalle opionioni dei tifosi materani. Eppure, un’occasione è stata persa: da maggio, Giuseppe Angelino, dt del Città dei Sassi, parlava di una fusione ormai già fatta con un club di Eccellenza per poter puntare sulla alla Serie D. Fusione che doveva essere fatta entro il 24 giugno. Nessuno però, voleva credere che il Matera non ripartisse dalla quarta serie, così anche questo treno fu perso. Così, oggi ci si ritrova in questa desolante situazione. Sicuramente, la Prima Categoria non avrà lo stesso appeal della Serie D, ma non si può criticare chi ha cambiato i propri programmi per rappresentare la Città dei Sassi nel panorama calcistico. La realtà è questa.

ALTRI MONDI - Italia, crisi di governo terminata: parte il Conte-bis. Il premier: "Programma che guarda al futuro". Ecco tutti i ministri
NAZIONALE - Bonucci: "Armenia insidiosa: in passato c'è costata caro. Chiellini? L'ho sentito: ecco come sta"