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LA RIFLESSIONE - Matera, da tre club ad uno: perchè non lavorare già da ora ad un progetto unico?

Roberto Chito
08.10.2019 15:42

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: FONTE WEB

E alla fine, Matera si ritrova con tre società di calcio. Potevano essere anche quattro, ma alla fine l’Usd Matera ha deciso di unire le forze, creando un’unica realtà in Seconda Divisione. A cosa sarebbe servito averne due? A nulla. Anche perché, l’esperimento in Prima Categoria, non sembra funzionare. Due società che si stanno dando battaglia cercando di prendersi lo scettro di società pronta a rappresentare la Città dei Sassi nel momento del calcio.

Per farlo, però, serve ben altro rispetto agli slogan. Per questo, l’Usd Matera è nata con l’obiettivo di aggregare e non dividere, disputando questo primo campionato di Seconda Categoria, per poi capire cosa possa succedere. L’importante era partire. Perché dopo la mancata ripartenza da Serie D o Eccellenza, l’unica soluzione era questa. In Prima Categoria c’era già il Città dei Sassi, oggi è la prima società materana, avendo disputato già la scorsa stagione questo torneo. Una società ambiziosa, nata con l’obiettivo di raggiungere la Serie D in tre anni. Il presidente Fortunato Martoccia, nella conferenza stampa di inizio settembre era stato abbastanza chiaro. E allora, se l’obiettivo è quello di puntare a tornare in quarta serie il prima possibile, perché non cominciare a lavorare per poter unire le forze già a partire dalla prossima stagione?

Perché avere un club in Promozione e due in Prima Categoria, secondo un progetto di ripartenza servirebbe a poco. Anche per i tifosi, che devono essere uniti sotto la bandiera biancoazzurra e sotto il nome di Matera. Ovviamente, dipenderà dalla volontà dei singoli soggetti che oggi guidano le tre società biancoazzurre. Anche perché, la Città dei Sassi per quando riguarda il separarsi e il viaggiare ognuno per conto suo, non è seconda a nessuna. Lo abbiamo visto in estate, quando non si è riusciti a mettere insieme persone che potessero far ripartire il calcio dalla Serie D, attraverso una programmazione ben definita, o in alternativa anche dall’Eccellenza. Un progetto che nell’estate 2019 bisogna ripresentare.

Un po’ perché è il grande desiderio di tutta la città materana quello di avere una sola squadra con obiettivi importanti, in grado di tornare quantomeno in Serie D nel giro di breve tempo. E da questo punto di vista, non bisogna nemmeno sottovalutare il passaggio di una fusiona con una società della Provincia che disputi l’Eccellenza, in grado di regalare alla Città dei Sassi il massimo campionato regionale con l’obiettivo di vincerlo e tornare subito in Serie D. L’unione, da questo punto di vista, è fondamentale. Un po’ i messaggio che ha dato l’Usd Matera qualche giorno fa. Un messaggio, al quale, si spera, possano unirsi anche il Città dei Sassi e il Sassi Matera, che adesso devono dare la propria apertura.

Tre realtà che possano mettersi insieme, con l’obiettivo di disputare già l’Eccellenza la prossima stagione. l’altro traguardo, però, deve essere quello di coinvolgere tutti quegli imprenditori che in un modo o nell’altro, in estate hanno valutato le possibilità di far ripartire il calcio. Bisogna coinvolgere anche loro, mettendo da parte dissapori passati e guardando al presidente. Mettendo insieme questi soggetti con una società che possa ripartire dall’Eccellenza con programmi e organizzazione chiara.

Un progetto al quale, già da oggi bisogna lavorare. Perché tre squadre di calcio per Matera, sono troppi. Basta dividersi: è arrivato il momento di unirsi, bisogna farlo sotto la bandiera biancoazzurra, avviando un progetto futuro, solido e credibile, in modo da rilanciare il calcio materano. E soprattutto creando una società che possa coinvolgere più persone possibili, senza creare il pericolo di un altro tracolotto fra qualche anno.

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