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MATERA - Basta silenzio: ora la Città vuole risposte e lancia la chiamata ai diretti interessati

Roberto Chito
16.07.2019 17:32

Lo striscione dei tifosi materani, FOTO: SANDRO VEGLIA

La pazienza è davvero finita. In questo momento, i tifosi biancoazzurri sui vari social stanno sfogando tutto il loro malessere riguardo la situazione che sta coinvolgendo la ripartenza, o meglio la non ripartenza del calcio materano. Questo immobilismo sicuramente non sembra portare nulla di buono visto che il tempo passo e di novità nemmeno l’ombra. E così, nelle ultime ore, su un gruppo Facebook che ospita i commenti dei tifosi biancoazzurri, è stata buttata già un’idea.

La domanda, infatti, è semplice: perché non organizzare un incontro pubblico con i diretti interessati? I tifosi biancoazzurri vogliono vederci chiaro. Dopo l’incontro avuto con l’imprenditore Benedetto, gli era stato promesso che qualcosa si sarebbe mossa nel breve tempo. Invece, al momento, c’è il nulla. Perché se le intenzioni non si tramutano in fatti concreti possiamo stare a parlare fino al 2022. Da parte del Comune regna il silenzio. Quella partita che doveva essere risolta il prima possibile, invece, viene ancora lasciata aperta senza avere un’idea chiara. Perché in altre Città, è il sindaco che si prende carico della situazione informa i propri cittadini di volta in volta. A Matera, invece, questo non accade. E così, spunta una domanda che qualche settimana fa abbiamo buttato lì: questa amministrazione comunale vuole davvero il calcio?

Una domanda che non fa altro che aumentare questi interrogativi, perché parliamoci chiaro, lo scenario che stiamo vedendo è davvero incredibile. Di responsabilità, ovviamente ne ha anche l’imprenditore Nicola Benedetto: se ha davvero l’intenzione di fare calcio a Matera, perché non porta la manifestazione d’interesse in Comune? Purtroppo i 300 mila euro di fondo perduto sono stati decisi dalla Figc. Le regole sono quelle e non c’è modo per oltrepassarle. In questa situazione, in questo momento tutti ci stanno perdendo. A cominciare da una Città che dopo essere rimasta senza calcio lo scorso 13 febbraio, doveva ripartire nel migliore dei modi con il vantaggio del tempo a disposizione per poter mettere su una società nuova e duratura.

Invece, questo tempo lo si è solamente perso. Stanno facendo prima in piazze come Palermo e Foggia che sono state escluse a fine giugno e in poche settimane sono ripartire. A Matera, invece, tutto tace. Ed è proprio questo il problema: il silenzio. E questo silenzio, la Città lo vuole finalmente spegnare. E così, non resta che avere risposte dall’idea: perché non si organizza un incontro pubblico fra il Comune e l’imprenditore Benedetto per poter dare finalmente le risposte che i tifosi vogliono? Si aspettano risposte, ma si teme un nuovo silenzio.

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