Sala Stampa

Lamberti: "Matera, la mia missione è una adesso. I calciatori? Nulla da dire: situazione chiara"

Roberto Chito
21.12.2018 18:30

Il presidente Rosario Lamberti in conferenza stampa, foto: TuttoMatera.com

"Il Matera non lo lascio. Questa battaglia la continuo perché voglio sapere cosa vuole la Lega Pro da parte nostra. Devo salvare questo club. Preferiscono pagare i creditori piuttosto che i giocatori che hanno avuto la loro occasione e non l’hanno sfruttata". Conferenza stampa ricca di contenuti quella del presidente Rosario Lamberti che nel pomeriggio, a stampa e tifosi ha spiegato la situazione che sta attanagliando il club biancoazzurro.

Si parte dalla notizia abbastanza fresca e vale a dire quella del possibile sciopero dei giocatori: "Ho qui i documenti che attestano che i contributi sono stati pagati, perché l’Aic nel suo comunicato dice il contrario? Voglio capire a che gioco stiamo giocando. Con la squadra non ci parlo più, l’ho fatto prima della partita contro il Catanzaro spiegando loro la situazione. E cos’hanno fatto? Hanno chiamato l’Aic per fare la riunione e proclamare lo sciopero. Se sono questi che lo facessero pure. Loro il Matera non lo stanno salvando. Il danno non lo fanno a me, ma a voi tifosi. Sarebbero dovuti scendere in campo comunque per i tifosi. Dopo questi atteggiamenti, quando andranno via da Matera, perché da qui andranno via, voglio vedere quale società li prenderà. Io pago giocatori che per la prima volta ho visto in tribuna a Pagani insieme al suo procuratore. È stato tesserato un giocatore che in tre anni ha giocato una partita. Lo sciopero lo possono fare solo dopo aver messo in mora la società. E a questo punto spero che lo facciano. Poi agirò io andando in tribunale. Se non giocano rischiano il decurtamento dello stipendio del 20 per cento. Non vi preoccupate, perché nelle giovanili ci sono giocatori che potrebbero benissimo scendere in campo al posto di qualcuno che non meriterebbe nemmeno di giocare in un campionato di Promozione. A me poi, chi mi dice come mai si è pareggiato a Pagani una partita già vinta? Oppure cos’è successo a Trapani? Aspetto risposte anch’io".

Un altro problema sono i debiti societari: "Abbiamo trenta protesti e nessuno ci aprirebbe un nuovo conto corrente per pagare i giocatori. Voglio dire che non appena mettiamo soldi sul conto correnti ci vengono pignorati e non possiamo pagare i giocatori. Eppure, preferisco pagare i creditori piuttosto che questi ultimi perché questa è una mossa che mi serve per salvare la società. Oggi sono arrivati altri 300 mila euro più una richiesta fatta dall’ex preparatore atletico Giuseppe Di Mauro. Qui ce ne arriva una al giorno e dal momento in cui ho preso questo club, alla sede sono arrivate diverse richieste di pagamento. I problemi sono tanti e se ne parliamo ce li tiriamo addosso da soli perché da qualche altra parte ridono di noi e non aspettano altro che conoscere il problema nuovo del giorno. Per la prima volta nella storia di questo club, dal 2012 ad oggi, Rosario Lamberti presenterà il primo bilancio. Il Matera non lo mollo, lo ripeto. Più che altro ho chiesto all’avvocato Napolitano di fissare un incontro con Ghirelli. Non sarò clemente con lui, parlerò in questo modo perché adesso voglio che mi diano delle risposte".

Un’altra notizia fresca è quella relativa alla fidejussione: "A questi provvedimenti rispondere con grinta e tenacia. La stessa che abbiamo messo nel recuperare tre punti la scorsa settimana che probabilmente nessuno ci sarebbe riuscito. Aspettiamo le motivazioni del dispositivo, dopodichè agiremo ovviamente inoltrando ricorso. Ancora oggi non comprendiamo se la fidejussione è buona o no. Ci sono pareri contrastanti. Perché il primo ricorso ci è stato accettato. Ora vediamo che è stato ribaltato tutto. La vecchia gestione aveva deciso di inoltrare la strada del ricorso. E quando prendi questa via, alla fine non puoi andare a sostituire la fidejussione, sarebbe ammissione di colpa e il ricorso non avrebbe senso. È come un contraddirsi e confessarsi".

E poi, si passa ad alcuni crediti bloccati: "Columella ha venduto delle quote al fratello a cui sarebbero stati destinati 500 mila euro. Per fortuna, sono riuscito a bloccare questo procedimento. Inoltre, ho denunciato tutto alla Procura della Repubblica. Il problema, è qui ne faccio una colpa ad Andrisani, è che questa persona è riuscito ad assicurarsi altre due tranche, anche se di minore importo. Dopo il fallimento della Tradeco, nella sede del Matera c’è stata una perquisizione della Finanza e della Covisoc, dopodichè, analizzata la situazione ho acquistato il club. E da allora, hanno cominciato a bussare alla porta i creditori".

Bisogna pensare anche al campo. E da questo punto di vista, Lamberti è chiaro: "Imbimbo è il nostro allenatore e sa fare davvero molto bene il suo mestiere. A Castellammare di Stabia metterà in campo la formazione migliore. Io faccio il presidente, l’allenatore è un’altra persone. Arriveremo tranquillamente a fine stagione. Questo campionato lo finiamo e sicuramente anche nella maniera migliore".

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