L'Intervista

Stendardo: "Situazione particolare a Matera. Non giusto soffrire"

Roberto Chito
24.01.2019 15:55

Il difensore Mariano Stendardo, foto: Sandro Veglia

"In settimana ho avuto uno sfogo personale in quanto a Matera abbiamo vissuto una situazione assurda. Il Matera veniva già da un'annata precedente molto particolare. Io faccio parte di quei sette giocatori che ancora non hanno percepito lo stipendio dall'anno scorso. Personalmente non prendo soldi da un anno e mezzo". Sono le parole dell’ormai ex difensore dei biancoazzurri Mariano Stendardo che ieri pomeriggio ha esordito con la maglia della Paganese, club che ha deciso di sposare per questa ultima partita di stagione e anche per la prossima annata, avendo sottoscritto un contratto di un anno a mezzo. Stendardo, in sala stampa, torna sul periodo trascorso nella Città dei Sassi, dicendo: "Questo vi fa capire che a certi livelli manca proprio la professionalità anche se noi, da calciatori, dobbiamo fare i professionisti. Speravo che le cose potessero aggiustarsi ma così non è andata. Noi tuttavia ci siamo comportati da professionisti fino all'ultima partita. Ma nessuno della società ci ha aiutati. C'erano molti ragazzi in una situazione particolare e tutto questo è brutto. A me, da capitano del Matera, non andava di vedere soffrire ragazzi che poi davano l'anima in campo". Stendardo, infine, chiarisce la decisione presa dai giocatori biancoazzurri dopo le difficoltà che il club lucano ha cominciato ad attraversare dal mese di dicembre: "Senza segnali da parte del club, era giusto farsi da parte: molti hanno famiglia. Parlando del calcio italiano più in generale, questa è una annata particolare e dispiace che ne risentano società che fanno calcio in maniera seria. Ne pagano loro le conseguenze. Noi come calciatori possiamo fare ben poco".

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