Primo Piano

MATERA - Il Comune ha pensato ad un Piano B? La possibilità di poter ripartire c'è: ecco come

Roberto Chito
14.06.2019 20:35

L'imprenditore Nicola Benedetto, FOTO: FONTE WEB

Non può finire così. Questa sembra essere scontato. E così deve essere. Quanto accaduto quest’oggi deve portare diverse riflessioni nell’amministrazione comunale che nelle prossime ore deve mettere in campo delle azioni importanti. Perché la manifestazione d’interesse andata deserta non può rimare inosservata. Né tantomeno, rappresentare il punto finale.

Come a dire: "Noi il nostro lo abbiamo fatto, non è colpa nostra se nessuno si è presentato". No, qualcosa può essere ancora fatta. Perché se la manifestazione d’interesse è andata deserta, adesso l’amministrazione comunale può cominciare una serie di contatti esplorativi. Come? La questione sembra essere semplice e scontata. Siamo a Matera però, meglio non dare nulla per fatto. Praticamente, adesso deve scendere in campo il sindaco Raffaello De Ruggieri in persona. C’è un importante che ha manifestato la propria intenzione di fare calcio a Matera. Il nome e cognome è: Nicola Benedetto. Le motivazioni per le quali non ha presentato la manifestazione d’interesse sono chiare: prima il consenso alla cordata Matera 1933 con la quale non si è fatto più niente. Poi, la volontà di scendere in campo in prima persona ma con il forte ostacolo del fondo perduto da 300 mila euro.

Questo resta, perché per fare la Serie D serve questa somma. Il Comune, la sua parte la può e la deve fare. Oltre chiamare Nicola Benedetto e convocarlo al sesto piano di Palazzo di Città, deve anche chiamare altri imprenditori, associazioni di categoria e quant’altro. L’imprenditore del metapontino c’è ed è pronto a fare calcio a Matera. Ha solamente bisogno di una piccola cornice con la quale partire. De Ruggieri deve giocarsi quest’ultima carta, mettendo insieme queste figure e capendo se possono davvero fare un progetto importante, per poi affidargli il titolo sportivo. Alla Lega Nazionale Dilettanti, l’importante è versare i 300 mila euro di fondo perduto, perché il Matera può essere ammesso anche in sovrannumero. Non ci sono limiti, visto che l’anno scorso Bari, Avellino e Cesena, giusto per fare un esempio, furono ammesse ad inizio agosto.

Il Comune di Matera deve giocarsi questa carta importante. Nicola Benedetto, al momento, è l’unico che ha seriamente manifestato il proprio interesse. Per questo motivo deve essere chiamato ed incontrato presso Palazzo di Città. Potrebbe essere il passo giusto e decisivo per poter far ritornare il calcio nei Sassi e non correre il rischio di ripartire dai campionati regionali. Insieme a lui, bisogna cercare di trovare qualche altro imprenditore materano, che ha le giuste potenzialità ed è pronto ad affiancare Benedetto in prima persona o come sponsor.

Al momento, l’unica possibilità è questa. Il Comune, ma soprattutto il sindaco Raffaello De Ruggieri se la devono giocare al meglio. Siamo arrivati al punto di non ritorno e Matera rischia davvero di restare senza calcio qualora questa possibilità non si tramutasse in realtà. Perché l’unica speranza di riaprire le porte dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno vedono Nicola Benedetto a capo del club. E magari, con qualche altra figura al suo fianco.

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