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NAZIONALE - Mancini: "Volevamo riportare l'entusiasmo. I progressi? Speravo di raggiungere il top in primavera"

Redazione TuttoMatera.com
17.11.2019 21:45

Il ct Roberto Mancini, FOTO: FIGC.IT

"L'obiettivo primario non è stato quello di vincere, ma di riportare i tifosi intorno alla Nazionale, e dare la possibilità ai giocatori di esprimersi in un calcio propositivo e vincente". Esordisce così, il ct Roberto Mancini alla vigilia della sfida che gli azzurri giocheranno domani sera contro l’Armenia che concluderà la fase di qualificazione ad Euro 2020.

SUL GIOCO: "Oramai il modo di gioco è questo, non ce ne sono altri. Con il Portogallo, non una squadretta, abbiamo dominato a Milano. Potevamo vincere tranquillamente. Vero che non c'era Ronaldo, ma era l'unico che mancava. La nostra mentalità è questa, poi nel calcio puoi anche perdere".

SUL GIOCO: "Quando ho parlato con i giocatori ho detto di volere fare qualcosa di diverso. Ho avuto la fortuna che i ragazzi abbiano creduto a qualcosa di diverso, oltre a tanti giocatori tecnicamente bravi, magari con meno qualità fisiche".

SUI MIGLIORAMENTI: "Alle volte trovi la squadra che ti mette lì, non devi lasciare spazio. Invece lo abbiamo fatto. Dobbiamo difendere bene, più chiusi e più rapidi, oppure rimanere più alti quando sei in vantaggio di uno o due gol. Puoi anche non avere giocatori pronti".

SUI PROGRESSI: "Pensavo che arrivassimo pronti a marzo-aprile prossimo. È anche vero che Jorginho e Verratti avevano giocato solo una gara insieme. I giovani mi hanno sorpreso. Sono riusciti a prendere al volo la chance che hanno avuto. Devono farlo anche gli altri. Nel momento delle convocazioni dovrò andare in conclave, sarà un problema lasciare a casa alcuni ragazzi".

SULLA PARTITA: "Con l'Armenia è un match dove dobbiamo migliorare, anche se non conta niente. Dobbiamo fare gol, difendere bene, costruire gioco".

SULLA FORMAZIONE: "Chiesa giocherà di sicuro. Mi aspetto una grande prova, non solo da lui ma da chi non ha giocato venerdì. Di meritare di essere qui. La prestazione non è singola, ma corale e con la squadra. Sono ancora in alto mare: ci saranno 3-4 che avranno una motivazione in più".

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