Il Personaggio

Mille giorni dopo, riecco Plasmati: quando un gol vale molto di più

Roberto Chito
11.11.2018 19:10

L'esultanza finale di Gianvito Plasmati, foto: Sandro Veglia

Trentuno mesi. Quasi mille giorni. Di tempo ne è passato. E anche tanto. Troppo, forse. Ma ne è valsa la pena. Gianvito Plasmati torna. Dopo anni complicati, mille battaglie vinte fuori dal campo. Torna nel migliore dei modi. Torna, nel momento più difficile della squadra della sua Città. Torna e decide. Alla sua maniera, con un gol di testa. Come ne ha segnato uno all’Inter diversi anni fa.

Questa volta annichilisce la Viterbese, regalando una vittoria fondamentale al Matera. Se sarà l’inizio della scalata per la salvezza, lo scopriremo nelle prossime settimane. È sicuramente un nuovo inizio per lui. Gianvito Plasmati, esplode in un pianto liberatorio nel post partita. Dentro ha tanta rabbia. Uno sfogo per rispondere alle tante cattiverie degli ultimi anni. Uno sfogo per un tesseramento che non arrivava. Quella voglia di ritorna in campo era tanta. Di dimostrare che poteva ancora dare qualcosa. Quella voglia di tornare al gol, aspettando il progetto giusto. Occasione migliore non poteva esserci di giocare per la squadra della propria Città.

Nel 2015 doveva arrivare in biancoazzurro. Poi, non se ne fece più niente. Non per colpa sua. Anche qui, le chiacchiere sono state tante. Gianvito Plasmati no, ha fatto i fatti. È sceso in campo, ha aspettato l’occasione giusta e ha insaccato in rete. Un gol pesante. Un gol per il Matera. Ma anche per se stesso. E qui facciamo un eccezione. Soprattutto per se stesso. I biancoazzurri tornano alla vittoria grazie a quell’attaccante che nel lontano 2008 aveva fatto commuovere una Città intera.

I gol all’Inter e alla Juventus. Una carriera che doveva esplodere ma tanta sfortunata, le cose sono andate in maniera diversa. Il passato è alle spalle. Si può sempre ricominciare nella vita. Anche a 36 anni. È tutto più facile quando decidi di farlo a casa tua, perché di questa Città dei figlio. Perché questa Città, e soprattutto questa squadra, adesso ha bisogno di te. E dei tuoi gol.

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