Gli Azzurri

Mancini: "Stiamo riportando entusiasmo col gioco. Pochi errori"

Roberto Chito
25.03.2019 21:22

Il ct Roberto Mancini in conferenza stampa, foto: Figc.it

"In partite così si pensa sempre a fare qualcosa in più: è questo l’errore che rischiamo di fare domani sera. Invece servirà fare pochi errori e seguire sempre il filo del gioco". È il concetto del ct Roberto Mancini che alla vigilia della sfida contro il Liechtenstein che gli azzurri affronteranno domani sera allo stadio Tardini di Parma.

Italia che parte dalle certezze dell’ultimo periodo. E su questo, il ct degli azzurri continua: "Una squadra diventa forte soltanto se mantiene sempre lo stesso atteggiamento, indipendentemente da quale sia l’avversario da affrontare. Noi cerchiamo la nostra vera identità, a prescindere da chi ci troviamo di fronte. Abbiamo il nostro gioco sia se affrontiamo il Brasile, sia se giochiamo contro il Liechtenstein. Rispettiamo tutti, di sicuro loro si chiuderanno e starà a noi trovare la chiave giusta. Sono alla mia decima partita qui e sono felice, mi diverto ed è tutto molto stimolante. Quando siamo arrivati volevamo riportare entusiasmo e non potevamo farlo se non attraverso il gioco: di questo siamo felici. Dopo la Finlandia non ho detto nulla ai ragazzi, ho lasciato 30 ore di libertà alla squadra".

E poi, si passa al capitolo formazione: "Sicuramente cambieremo qualcosa, ma non ho ancora scelto deciderò tutto soltanto dopo l’allenamento. Cambieremo tre o quattro giocatori: uno o forse due in difesa. Centrocampo? Sensi, Verratti e Barella possono fare il vice-Jorginho: capita già durante le partite, non abbiamo problemi da quel punto di vista. Quagliarella? Non è un giocatore a gettone, sa giocare a calcio ed è qui perché lo merita: abbiamo bisogno di gol e abbiamo bisogno di lui. Forse Immobile c’era rimasto un po’ male per i cori solo pro-Quagliarella, ma gli ho spiegato che Fabio aveva giocato lì".

Infine, il ct Mancini analizza diversi aspetti: "Kean è ancora giovane. E i giovani possono sbagliare. La maglia numero dieci a Bernardeschi? Ha deciso la squadra. Lui ha qualità enormi, ma può ancora migliorare, soprattutto in zona offensiva. La Nazionale del futuro? Seguiamo Roberto Inglese, un ragazzo che sta migliorando e che verrà nuovamente convocato in futuro".

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