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L'estate del grande caos: il calcio va in tribunale. Una situazione di forte crisi

Redazione TuttoMatera.com
10.08.2018 10:32

Il pallone della Serie B, foto: Fonte Web

Il braccio di ferro è ormai cominciato. Una situazione paradossale dove a perdere sono soprattutto i tifosi. La Figc va verso la svolta clamorosa: la Serie B, dovrebbe essere a 19 squadre. Questo vorrebbe dire che per la prima volta non si procederà ai ripescaggi dopo i tre posti vuoti lasciati da Avellino, Bari e Cesena.

Una situazione davvero ingarbugliata a metà agosto, dove a farla da padrone sono ricorsi, contro ricorsi, tribunali, processi e via dicendo. Di calcio se ne parla poco. Gli organici di Serie B e C, al momento non sono ancora pronti e con questa situazione chissà quando lo saranno. La terza serie ha slittato l’inizio del campionato e la stessa cosa potrebbero fare Serie B e Serie D. Il caos è davvero unico. Stiamo assistendo all’estate più folle del calcio italiano. E pensare che con il commissariamento bisognava mettere ordine e soprattutto dare una svolta.

E invece no. I problemi del calcio italiano non sono una mancata qualificazione al Mondiale. No, i problemi sono altri e vanno ricercati altrove. Con il possibile blocco dei ripescaggi in Serie B potrebbe alzarsi un altro polverone, con diversi club di terza serie pronti a ricorrere. E pensare che nel 2014, il Coni decise che la Serie B doveva essere a 22 squadre, dopo che era stato proposto il blocco dei ripescaggi. Quattro anni dopo il clamoroso dietrofront?

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