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Calcagno: "L'Aic è pronta alla battaglia. Conseguenze? La nostra posizione"

Redazione TuttoMatera.com
15.08.2018 16:05

Umberto Calcagno dell'Aic, foto: Fonte Web

"La nostra intenzione è che in Serie B e Serie C non si giochi. Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò va a scapito di tutto il sistema". Sono le parole di Umberto Calcagno, vice presidente dell’Aic che si aggiunge al coro delle persone infuriate dopo la decisione presa da Figc e Lega di B di bloccare i ripescaggi.

Il numero due dell’Aic, intervistato da Radio Sportiva non le manda a dire e rilancia la dose: "La nostra è una posizione critica nel merito e nelle modalità. Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò non può che andare a svantaggio di tante società di Serie C. Da oggi vale tutto, perché ci volevano delle maggioranze qualificate per fare certe riforme. Però, credo che ci sia un motivo: sono riforme di sistema. È una cosa sconvolgente".

Per l’Aic il blocco dei campionati in Serie B e Serie C è l’unica soluzione: "Stiamo contattando i calciatori del campionato cadetto per assicurarci la loro disponibilità a partecipare allo sciopero. Chi ha dato il proprio avallo a questa decisione non ha capito i rischi che corre. Si sta aprendo la pista di una Serie B a 16 squadre, come la Serie A ha sempre desiderato. Chi ora pensa di guadagnare un milione, a breve potrebbe perdere molto di più e non escludo cambi di idee".

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