Primo Piano

Perché penalizzare il futuro per i danni del passato? La decisione della Figc fa davvero discutere

Roberto Chito
18.02.2019 14:00

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, foto: Fonte Web

Siamo nel paradossale, nell’assurdo. Dopo la decisione shock di penalizzare il nuovo corso del Matera per delle vecchie faccende che appartengono alle vecchie gestioni, cosa bisogna dire? Probabilmente, a pensare male, in questi casi non si sbaglia. Perché dopo aver massacrato il Matera con comunicati e quant’altra da un anno a questa partite, ora siamo arrivati davvero al ridicolo.

Proprio mentre il calcio materano cerca di risollevarsi, cercando di ripartire dopo che è stato escluso dall’attuale campionato di Serie C, arriva una mazzata clamorosa: per quanto riguarda la fidejussione Finwrold non sostituita entro il 17 gennaio, sarà penalizzato il nuovo corso del Matera, in qualsiasi campionato decida di iscriversi. Che decisione è? Cosa c’entra la potenziale nuova società con i danni del passato? Che senso ha penalizzare ulteriormente dei tifosi che in questo anno ne hanno viste e subite di tutti i colori? Nonostante l’esclusione del Matera dall’attuale campionato, non si è persa occasione per andare a colpire alla prima occasione i biancoazzurri. Cosa vorrebbe ottenere la Figc con questa decisione? Sicuramente cercare di scoraggiare possibili imprenditori pronti a far ripartire il calcio a Matera.

Sicuramente, partire con un meno otto non è come farlo con zero punti, e in un campionato difficile come la Serie D, è un handicap non indifferente. Perché la missione è quella di ripartire dalla massima categoria dilettantistica. Perché la missione è non parlare più di penalizzazioni e problemi, di stipendi non pagati e quant’altro. Però, in che modo si può ripartire se si viene già penalizzati per problemi che derivano dal passato? Peraltro, la Ss Matera Calcio è stata radiata e non potrà iscriversi a nessun altro campionato. La nuova società biancoazzurra, ripartirà sotto un altro nome e soprattutto, sotto un’altra matricola. Perché questi devono pagare le colpe degli altri? Perché ancora una volta si vuole creare un problema attorno al Matera? Domande che sicuramente resteranno senza risposte.

Considerazioni che si stanno facendo in queste ore, perché la decisione del Tribunale Nazionale Federale della Figc è davvero assurda e clamorosa. Perché se Ghirelli e Gravina continuano a dire che il calcio deve ripartire, vanno a penalizzare chi vuol farlo ripartire? A quale fine, poi, tutto questo? Il Matera è stato escluso dal campionato, e non c’è più motivo per penalizzarlo ulteriormente. Però, lo si vuole fare a prescindere. E questo non va bene. Questo va a scoraggiare chi ha l’intenzione di ripartire, di avviare un nuovo progetto e il meno otto in classifica potrebbe già pregiudicare tutto. Poi, visti anche gli ultimi deferimenti, se arriveranno altre penalizzazioni, anche queste saranno scontate dalla nuova società?

E allora, a questo punto, ripartire non avrebbe nessun senso. Perché ci sarebbe già il danno, ancor di rimettersi in moto. Una decisione grave che si spera venga rivista, con la speranza che il buonsenso prevalga. Perché con l’esclusione del Matera dalla Serie C, si è messa la parola fine ad un anno ricco di problemi e brutte vicende. Un punto che doveva essere l’ultimo di un libro da mettere in libreria e non utilizzare più. Invece no. Il Tribunale Nazionale Federale della Figc ha deciso che dopo questo punto si vada a capo.

Commenti

Matera, arriva un altro meno otto: ecco quando sarà scontato
Cuneo-Pro Piacenza, arriva la clamorosa decisione del Giudice Sportivo: ecco le ripercussioni per gli emiliani