L'Intervista

ESCLUSIVA - Volume: "Matera, c'è il giusto mix e rispettato il budget. Ora servono altre risposte"

Roberto Chito
01.09.2018 20:26

Il direttore sportivo Luigi Volume, foto: Sandro Veglia

"Il Matera, nonostante acquisti e squadra allestita, ha il budget più basso di tutte le formazioni del Girone C. Se andiamo a vedere Catania, Catanzaro e Casertana ci accorgiamo di un mercato fatto a sette cifre, quando il nostro non arriva nemmeno ad una. Il nostro obiettivo era quello di rimanere nel budget per poter portare avanti la stagione e ci siamo riusciti". Sono le parole di Luigi Volume, il ds dei biancoazzurri che a TuttoMatera.com, commenta il calcio mercato del Matera che si è concluso ieri e che nelle prossime ore vedrà l’arrivo di Alejandro Barbaro, altro colpo messo a segno dal ds tarantino in queste ore.

E partiamo proprio da qui direttore: per concludere questo mercato, è in arrivo il colpo Barbaro. Com’è nata quest’idea?

"Lui è un fenomeno. Si tratta di un giocatore che nei prossimi anni dovremmo blindare a Matera perché verrà seguito da tutte le società d’Italia. È un giocatore con qualità incredibili che seguivo da diverso tempo. Sapevo della sua voglia di arrivare nel nostro Paese per poter cercare di sfondare. Il Matera gli ha aperto la porta. Sono stato bravo insieme al suo agente a capire che questo poteva essere il momento giusto per portarlo in Italia".

Facciamo un passo indietro. Lei ha costruito il Matera in ventotto giorni: possiamo definirlo un miracolo questo mercato?

"Abbiamo lavorato, mettendoci il cuore. Quando lo si fa si riesce ad andare oltre l’ostacolo. Abbiamo voluto bene a quella gente che ci ha acclamato il giorno della presentazione. Abbiamo messo insieme quelle cose necessarie per poter fare questa squadra e farla secondo le nostre idee".

Dunque, alla fine, il tecnico Imbimbo è soddisfatto della squadra che gli ha messo a disposizione?

"Assolutamente sì. Penso che Imbimbo sia soddisfatto perché ha a disposizione tasselli di esperienza con diversi giovani. Oltre che gente che ha bisogno di riscatto. Quindi c’è il mix giusto".

Ha puntato anche su giocatori che provengono dalla Serie D: under, esperti e alcuni a caccia di riscatto: come mai ha deciso di puntare su di loro?

"Sono giocatori che conosco benissimo perché qualcuno l’ho già avuto. Conosco bene il loro valore e so bene che sono giocatori di Serie C, anche se qualcuno meriterebbe altro".

Questo mercato è stato caratterizzato dai tanti under, molti dei quali non compongono nemmeno la lista. Alcuni di questi sono arrivati da società di Serie A come Milan, Torino e Fiorentina. Possiamo dire che è stata una bella vetrina per il Matera?

"Sono arrivate anche delle valorizzazioni. Questa è una cosa importante. Sono giocatori che siamo riusciti ad ottenere gratuitamente. I club di Serie A, con i quali abbiamo allacciato degli ottimi rapporti, grazie a direttori sportivi che mi rispettano e che mi vogliono bene, investono su di noi attraverso il minutaggio dei loro giocatori".

Facciamo un altro piccolo passo indietro. Torniamo alla vicenda Ioime della questione, cos’è che l’ha infastidita maggiormente?

"Il calcio è così. Non mi ha deluso nulla. Siamo stati bravi a vendere un giocatore dopo dieci giorni facendo una plusvalenza del 101 per cento. Ioime ha fatto la sua scelta, pensando che era quella più giusta. Io, per esempio, non lo farei mai. Ma ho un altro carattere. A me piace sempre portare la barca nel porto, correndo il rischio di affondare insieme a lei. Non lascerò mai il progetto del Matera per un altro".

Dove può arrivare questa squadra?

"Il problema principale è che dobbiamo stare vicino a questo presidente. Siamo ad un mese dall’inizio di questa avvenuta e non vedo ancora un marchio che rappresenti la Città sulla maglia della squadra di calcio. Andrisani e Ripoli sono stati completamente lasciati soli. E non dev’essere così, perché ci hanno messo cuore e anima. Non vedo l’amore della Città verso la squadra. Poi di miracoli se ne possono fare tanti. Questa squadra potrebbe ottenere anche qualcosa di più rispetto ad una semplice salvezza. Però, bisogna mettere insieme tutto. Bisogna aggiustare la fidejussione come tante altre cose. Andrisani è una persona spettacolare e ha fatto l’ennesimo sacrificio con il tesseramento di Barbaro. Purtroppo, ad oggi ci sono solamente 400 abbonamenti ed è la reale testimonianza che Matera non è così legata alla squadra di calcio. Questa piazza mi è entrata nel cuore dal primo momento in cui ho messo piede qui. Però, purtroppo, le risposte sono altre".

Che campionato si aspetta?

"Dai due volti. Ci sono squadre che hanno fatto dei capolavori spendendo tanto. Altre invece, come il Matera che hanno rispettato il budget previsto, allestendo comunque una bella squadra".

Proprio per questo direttore, non crede che è stato realizzato un vero e proprio miracolo?

"Questo, da oggi in poi lo deve fare il calcio e soprattutto la gente di Matera che non deve lasciare soli Andrisani e Ripoli. Bisogna restare vicini a queste due persone. Vanno aiutate, e nel minor tempo possibile".

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