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Sorprende tutti, ancora una volta: e il Matera decolla. Auteri, è l'ennesimo capolavoro

Roberto Chito
25.04.2018 23:05

La formazione del Matera scesa in campo contro il Bisceglie, foto: Emanuele Taccardi

"Se mi chiedete come ha giocato la squadra, probabilmente, nemmeno io saprò darvi una risposta". Eppure, ad Andria è stato fatto un miracolo. Se andiamo a considerare la condizione pre partita, era davvero difficile uscire dal Degli Ulivi con dei punti in tasca. E ancora di più, immaginarsi una vittoria dei biancoazzurri.

Il calcio, però, è bello soprattutto per questo. Tutto può succedere. Tutto può essere ribaltato. Sennò, non avrebbe nessun senso giocare le partite. Basti affidarsi a tabelle o statistiche e il dado è tratto. Invece no. Se il calcio piace a miliardi di persone in tutto il mondo, vorrà pur dire che qualche emozione la tifa fuori. E domenica scorsa, ne ha tirate tante. Alla vigilia, il Matera si era presentato con una squadra decimata. Soprattutto in mezzo al campo. Le scelte, erano davvero contate. Non una cosa nuova per Gaetano Auteri, che a questa situazione ha dovuto adeguarsi da ottobre. Fra mille problematiche, però, il tecnico dei biancoazzurri, ha saputo sempre trovare la scelta giusta. Nel corsa di quest’annata, infatti, abbiamo visto tante formazioni, diverse fra loro. Negli uomini e nel modulo. Non per scelta tecnica, ma per esigenze varie.

Ad Andria, però, le soluzioni erano davvero difficili da trovare. Un centrocampo da inventare e scelte non facili. In tanti, alla lettura della formazione biancoazzurra, ci siamo domandati: ma come giocano questi? Era difficile abbozzare un undici, soprattutto in poco tempo rispetto al fischio finale. Così, il 3-4-3 di base poteva essere una delle possibili soluzioni. E invece no, Auteri, ha sorpreso ancora una volta tutti. Si è inventato una difesa a quattro, inventandosi Sernicola esterno alto, in un modulo che era di difficile intuizione. Questa volta, abbiamo capito gli allenatori quando dicono che gli schemi sono fini a se stessi, e che alla fine, in campo, conta soprattutto l’atteggiamento che si ha. E il Matera, lo ha fatto. E anche bene.

Con il passare del tempo, la difesa non era a tre, ma era a quattro. E soprattutto, Casoli non agiva come centrocampista centrale ma come terminale offensivo. Tiscione era una specie di trequartista in versione regista, con Maimone pronto a contenere. Difficile poter dare uno schieramento ben preciso. Più facile, invece, constatare che ancora una volta, Auteri, aveva messo a segno un altro capolavoro. Con il materiale avuto durante la settimana si è sempre adattato, e nella partita del weekend ha cercato di trarre il massimo con gli uomini a disposizione. Ad Andria soprattutto, dove il compito era molto più difficile.

Non è facile, quando un allenatore con il passare del tempo vede che quattro dei giocatori con qualità migliori vengono messi fuori rosa, e subito dopo anche un altro finisce fuori causa. Nonostante ciò, con il lavoro quotidiano, l’abnegazione e l’impegno costante, Auteri è riuscito a dare una giusta identità ad un gruppo che ha dimostrato di essere davvero di valore. Magari non eccelso a livello tecnico. Ma di primo piano per quanto riguarda la lettura delle partite e delle situazioni. Un altro capolavoro, in una stagione davvero difficile.

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