Gli Azzurri

Nazionale, parla Mancini: "Italia, una cosa grande da vivere con grandi ambizioni: ho due obiettivi. Barella? Eccezionale, ma il futuro deve sceglierlo bene"

Redazione TuttoMatera.com
13.01.2019 00:20

Il ct Roberto Mancini, foto: Fonte Web

"Il campionato non è assolutamente chiuso. Per questo, credo che il Napoli non deve mollare la presa, anche se credo che alla fine la Juventus possa vincere il campionato. Tutto questo, però, non penalizza la mia Nazionale". Sono le parole del ct Roberto Mancini che fa il punto della situazione sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, analizzando diversi aspetti.

Il ct degli azzurri, parla anche della sua esperienza sulla panchina dell’Italia: "Vorrei che la squadra trasformasse tutto il gioco che fa in qualche gol in più. Per il resto sono felice di tutto. A cominciare dall’empatia che si è creata fra tutti i giocatori. Sono felice e orgoglioso, anche della gioia di mio padre nel vedermi in questo ruolo. La vita da ct? È come essere convocato in Nazionale quando sei ancora ragazzino. Una cosa grande, da vivere con grandi ambizioni: tipo vincere l’europeo e il mondiale, uno dietro l’altro. Qualche altra squadra lo ha fatto, non vedo perché l’Italia, potenza storica del calcio, non possa riuscirci: questo è il sogno".

Mancini, però, non ha dubbi sulla rivelazione della prima parte di questa stagione: "Barella assomiglia a Tardelli. Ha qualità tecniche, tiro, tiene la palla, la prende anche di testa nonostante non sia altissimo, non molla mai, si inserisce ma deve segnare qualche gol in più. Per essere un giocatore con poche presenze in Serie A, ha padronanza del ruolo. Il suo futuro? Deve essere sicuro di andare a giocare. Se va in un grande club e gioca sempre, può migliorare tanto. Ma non deve andar via per giocare una volta sì, e una no".

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