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MATERA - Verso il bando: si entra nei giorni finali. Ci sono ancora margini per evitare un flop clamoroso?

Roberto Chito
10.06.2019 12:20

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: SANDRO VEGLIA

Ci siamo. Entriamo nella settimana decisiva per quanto riguarda il futuro del calcio materano. Sarà rinascita? Questa la domanda che molti si pongono in queste ore. E proprio negli ultimi giorni, non sembrano essere arrivate buone notizie. Poi, se ci aggiungiamo le parole di "speranza che entro la data di venerdì possano arrivare delle manifestazioni d’interesse", pronunciate dall’assessore allo sport Giuseppe Tragni nella serata di ieri, si comprende che la situazione è più complicata del previsto.

Cosa bolle in pentola è difficile capirlo. Ovviamente, se non sono arrivate proposte entro venerdì, non è detto che non possano arrivare nei prossimi giorni. La consegna ha scadenza venerdì. Per questo, ci sono altri giorni di tempo. Però, una domanda sorge spontanea: se uno ha deciso di presentare la manifestazione d’interesse, cosa serve aspettare l’ultimo momento per la consegna? Ovviamente, nella testa di ciascun soggetto è difficile entrarci. Sicuramente, non tira una bella aria. Perché il mese che il Comune ha dato ad imprenditori e società, sta finendo. Il silenzio l’ha fatta da padrone, come anche le diverse indiscrezioni, oltre alle alleanze per presentarsi uniti e con un unico progetto. Queste però, nelle ultime ore sembra che si siano sciolte. Così, nel giorno del quarantennale della conquista della Serie B festeggiata ieri, le parole dell’assessore allo sport Tragni, sono suonate come un campanello d’allarme. D’altra parte, se il Comune aspetta un miracolo in queste ore, farebbe meglio a chiuderlo oggi stesso il bando.

Perché gli imprenditori vanno cercati e coinvolti. Un po’ come ha fatto Antonio Decaro a Bari. Ovviamente, parliamo di una piazza che non ha bisogno di essere spinta e stimolata. E infatti, le undici manifestazioni d’interesse presentate parlano chiaro. Il primo cittadino del capoluogo pugliese, però, ha alzato la cornetta del telefono e chiamato Aurelio De Laurentiis. Lo ha corteggiato per diverso tempo, fino ad arrivare a convincerlo. Il Comune di Matera, ha fatto qualche mossa del genere? Ne dubitiamo. Probabilmente, nella Città dei Sassi si aspettava il salvatore della patria, rappresentato dal petroliere arabo o dal magnate americano che potesse investire a Matera, sfruttando il titolo di capitale europea della cultura. Purtroppo, non è stato così.

E se non arriveranno proposte entro venerdì, sarà anche un fallimento del Comune che evidentemente non ha avrà saputo gestire bene la situazione. Perché questo bando lo si aspettava da diverso tempo, ed è arrivato in tempi piuttosto tardivi. Non resta che aspettare, con la speranza che in Via Aldo Moro in queste ore possano alzare la cornetta del telefono e provare a sbrogliare la matassa. Perché Matera è già stanca. E non si è ancora ripartiti. Segno che questo nuovo inizio non sembra avere i presupposti migliori. L’unica speranza è che entro venerdì lo scetticismo sia spazzato via dai fatti.

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