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Matera, ci risiamo: ancora tanti errori. Il cammino si complica?

Roberto Chito
03.12.2018 16:05

Una fase di Monpoli-Matera di ieri pomeriggio, foto: Gabry Latorre

Sono bastati due ko consecutivi a distanza di quattro giorni uno dall’altro, a far tornare nuovi nodi al pettine. In casa Matera, ci risiamo ancora una volta. Quando sembrava essere arrivata la tanto attesa svolta, con quella maturità che serviva finalmente acquisita, arriva un passo indietro che nessuno si aspettava. Se contro il Catania, di più non si poteva fare. Contro il Monopoli, tutti si sarebbero aspettati qualcosa in più.

Sia dal punto di vista del gioco, che del risultato. Soprattutto, per questo. Le parole del presidente Lamberti, sono state emblematiche: è stato il Matera più brutto della sua gestione, incapace di andare al tiro in novanta minuti. Se una squadra che ha bisogno di fare punti in ogni partita, non va alla conclusione, difficilmente fa gol, e aumenta le chance di far punti. A Monopoli, arriva un nuovo stop. E a guardare la classifica, c’è davvero da preoccuparsi. Che prestazione è stata? Sicuramente, al Veneziani, Imbimbo non aveva intenzione di giocarsela a viso aperto. Tatticamente, il Matera era stato ben messo in campo. Il 4-1-4-1 confermato ancora una volta, per tutti i quarantacinque minuti ha fatto il suo onesto lavoro. Il Monopoli non è stato quasi mai pericoloso. I biancoazzurri hanno ben controllato e provato in quei pochi tentativi. La partita, era ben salda in mano.

Perché un punto, dal Veneziani, in queste condizioni, non era assolutamente male. Un bel brodino caldo per poter mandare via i primi malanni di stagione fra infortuni, attacchi influenzali e squalifiche. Invece no. Nella ripresa, Scienza ha aumentato il peso offensivo del suo Monopoli. Farroni ha cominciato ad essere bersaglio dei giocatori biancoverdi. Due, tre parate decisive per tenere ancora il Matera in vita. La difesa faticava a chiudere e contenere degli attacchi che diventavano sempre più frequenti. Il centrocampo non è riuscito a fare filtro. Troppo facile per il Monopoli ripartire e creare problemi. L’equilibrio, però, veniva mantenuto. Fino all’ennesimo errore che è costato carissimo ai biancoazzurri. Un po’ come accaduto a fine primo tempo contro il Catania. Una chiusura non fatta, spazio giusto regalato agli avversari, e punizione arrivata.

Benvenuti in Serie C: dopo quattordici partite, ancora una volta si ripetono gli stessi errori. Perché se si gioca per il pareggio, bisogna essere quantomeno perfetti e non sbagliare davvero nulla. E invece, puntualmente, il Matera commette sempre qualche errore che condiziona, e soprattutto compromette la partita. E l’attacco? Il vero problema di questa squadra è proprio questo. Ieri, però, di palloni ne sono davvero arrivati pochi. Corado prima, Scaringella poi, si sono trovati in un deserto. Nessun pallone giocabile, contro una difesa, a detta del presidente Lamberti, perforabilissima. Difficile prendersela con i due attaccanti questa volta. Quando non arriva nessun pallone, c’è poco da fare. Troppo facile parlare delle assenze, perché il Matera sembra essere ritornato quello di inizio stagione.

Squadra troppo perforabile e ininfluente dal punto di vista offensivo. Troppo poco. Chissà se la vittoria contro il Siracusa ha illuso una squadra che probabilmente dopo quel successo si è già sentita arrivata. Forse, l’avrà pensata così il presidente Lamberti per dire che sono venuti meno quei valori che hanno portato i biancoazzurri alla conquista di sette punti in tre partite. E così facendo, si rischia di pregiudicare un cammino che già era difficile in precedenza e che rischia di diventare sempre più complicato con il passare delle partite.

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