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MATERA - Parte la settimana decisiva: fra paura e speranze si aspettano risposte

Roberto Chito
22.07.2019 09:25

I tifosi biancoazzurri, FOTO: EMANUELE TACCARDI-TUTTOMATERA.COM

Sei giorni per provare il miracolo. Diciamoci la verità: il Matera rischia di non ripartire dalla Serie D e di sprofondare nell’abisso dei campionati regionali, dai quali difficilmente ci si rialzerà nel breve tempo. Uno scenario incredibile nell’anno più importante della Città dei Sassi, per un evento tanto decantato da tutti ma che non è stato assolutamente di buon auspicio per il pallone materano.

Lunedì 29 luglio, come sappiamo, scadono i termini per poter presentare la domanda di iscrizione al campionato di Serie d, nel quale il Matera dovrà essere ammesso in soprannumero. Un termine l’ha messo la Figc, pronta ad avere risposte da quei Comuni che hanno chiesto di attivare l’articolo 52 per ripartire, dopo il recente fallimento. Se a Foggia e Palermo c’è solamente l’imbarazzo della scelta, a Matera lo scenario è del tutto differente. Ad oggi, non è pervenuta nessuna domanda ufficiale. Solamente incontri interlocutori con diversi imprenditori che non sono passati dalle parole ai fatti. Le regole sono chiare: per l’iscrizione in soprannumero alla Serie D bisognerà versare 300 mila euro a fondo perduto. Su questo, il Comune è stato chiaro: un ente pubblico non può destinare i propri proventi ad attività private. Questo, sembra essere lo scoglio dell’imprenditore Nicola Benedetto che ha sempre affermato di non vederci chiaro da questo punto di vista.

Ora, però, la Figc ha ufficializzato che la somma richiesta è quella, senza possibilità di essere modificata. Magari, l’imprenditore bernaldese potrà ripensarci e presentare un progetto che possa rilanciare il calcio nella Città dei Sassi. Anche perché, non ci sono altre piste. L’imprenditore altamurano Michele Maggi ha deciso di disimpegnarsi dopo che non ha ricevuto risposte dagli imprenditori materani, con i quali voleva formare una cordata per dar vita ad una nuova società calcistica. Molto prima, invece, si sono ritirati Matera 1933 guidata dall’imprenditore materano Giuseppe Fragasso che aveva affermato di aver messo insieme una decina di imprenditori, e Giuseppe Bulfaro. Di questi due soggetti non si hanno più notizie e sembra che non hanno avuto nemmeno contatti interlocutori con il Comune nelle ultime settimane.

Così, l’unica pista possibile per poter rivedere il pallone al XXI Settembre-Franco Salerno è rappresentata da Nicola Benedetto che da febbraio ad oggi si è sempre detto disponibile a fare calcio a Matera. Ed ora, è proprio la Città dei Sassi che aspetta tante risposte dall’imprenditore bernaldese che dalla città ha ricevuto davvero tanto e che adesso gli viene chiesto di compiere un passo importante. Sicuramente entriamo nella settimana decisiva. Perché entro venerdì-sabato il quadro deve essere chiaro. Anzi, anche prima visto che bisogna predisporre la documentazione da presentare alla Figc.

Il weekend, sarà sicuramente decisivo per poter capire se il calcio a Matera, dopo l’esclusione dalla Serie C avvenuta a febbraio, potrà ripartire. La speranza è l’ultima a morire ma il vento non sembra portare niente di buono. Quale scenario aspettarsi? Almeno di clamorose proposte in arrivo nelle prossime ore, l’unica pista sembra portare all’imprenditore Nicola Benedetto. L’unico che ha continuato i vari contatti con il Comune, al quale la Città chiede di compiere il passo.

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