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Se ne va il mese più drammatico della storia del calcio materano: la testa vola subito al futuro

Roberto Chito
28.02.2019 20:00

Lo Stadio XXI Settembre-Franco Salerno, foto: Sandro Veglia

Se ne va il mese più brutto della storia del calcio materano. Mai era capitato nella storia del pallone biancoazzurro che il Matera finisse il campionato prima della sua reale conclusione. In una fredda serata del 13 febbraio, le luci del XXI Settembre-Franco Salerno si spengono, mettendo fine ad un’agonia che ormai durava da circa un anno. Con la quarta rinuncia, i biancoazzurri vengono esclusi automaticamente dal campionato.

La stagione 2018-19, visto come stanno andando le cose con continue penalizzazioni, sarebbe stata quasi impossibile anche sul campo. La situazione però, tutti la conoscevano e il fatto di non far scendere nemmeno più in campo la Berretti era stato il giusto segnale di resa. Un campionato davvero tremendo: un mese e mezzo terribile, vissuto fra flebili speranze e tante polemiche su una situazione che non aveva nessuna chiarezza e che non l’ha mai avuta. E alla fine, tutti hanno le proprie ragioni, ma a perdere sono stati i tifosi biancoazzurri. E soprattutto la Città. Quella Città che nell’anno di Capitale Europea della Cultura doveva sfruttare in maniera diversa il brand calcio, cercando di tutelarlo anche negli anni passati per farlo arrivare ai vertici del calcio nazionale.

Purtroppo, le cose non sono andate in questo modo. In questo febbraio ci siamo trovati a scrivere la parola fine a questa storia che ha portato diverse soddisfazioni ma che gli ultimi capitoli hanno fatto passare in secondo piano gli anni d’oro. Dalla promozione in Serie C alla Serie B sfiorata prima ai play off, poi in campionato, con un incredibile e straordinario girone d’andata nel campionato 2016-17. Poi, da quel gennaio è cominciata una discesa incredibile verso brutte pagine che hanno portato alla fine del calcio materano. L’epilogo è arrivato il 13 febbraio. Al XXI Settembre-Franco Salerno, c’era solamente la Cavese con qualche addetto ai lavori, ad aspettare i canonici 45 minuti di tempo prima di imboccare la strada per Cava dei Tirreni, prendendosi i tre punti a tavolino.

Da quella sera, però, il Matera non esiste più. Lascia la Serie C e chissà fra quanti anni ci tornerà. Bisogna aspettare settembre per vedere il pallone rotolare sul prato del XXI Settembre-Franco Salerno. Intanto, la partita più importante la si giocherà nei mesi precedenti. Perché bisogna ripartire e il compito di riavviare la macchina biancoazzurra tocca al Comune. C’è attesa per la presentazione delle modalità per far presentare agli imprenditori interessati le manifestazioni di interesse, con le quali si giocheranno le chiavi per salire su quella macchina per rimetterla in pista.

Intanto, c’è un passato troppo doloroso che bisogna lasciarsi alle spalle. Perché gli ultimi tempi hanno un po’ macchiato la realtà biancoazzurra. La cosiddetta spina però, è stata staccata. Febbraio è finalmente finito e il Matera può finalmente guardare al futuro. Settembre è ancora molto lontano. Però, i presupposti per poter ripartire in maniera diversa ci sono tutti.

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